domenica 14 dicembre 2025

PIEMONTE - Acqui Terme

 

Ciao a tutti,
oggi vi parlo di una cittadina molto graziosa

Acqui Terme



Archi romani


Acqui Terme è una città termale già rinomata in epoca romana, passeggiare nel centro storico è davvero piacevole.
Vista da Castello Paleologi


Cosa vedere ad Acqui Terme?
  • Da non perdere una visita all'affascinante Castello Paleologi con il museo archeologico, piccolo ma molto interessante, e il bellissimo giardino.
  • Piazza Duomo con la sua bella Cattedrale di Santa Maria Assunta e il suo interno molto particolare
  • Poi i resti del teatro romano, purtroppo poco valorizzati,
  • Piazza della Bollente, con la sua fonte termale naturale e la Torre Civica dell’Orologio
  • la Fontana delle Ninfee
  • i resti della piscina romana, noi purtroppo li abbiamo trovati chiusi
  • e subito fuori città, gli archi dell'Acquedotto romano e, poco distante, la fontana dell'acqua marcia, così nominata per l'odore sulfureo delle acque termali.
Potete anche approfittare per un bagno in una piscina termale.

Duomo di Acqui Terme

Cosa mangiare  ad Acqui Terme?
Sicuramente tutti i piatti tipici della cucina piemontese: formaggi, peperoni con la bagna cauda, amaretti e tante cose buone.
Un prodotto tipico di Acqui è il salame “filetto baciato di Ponzone

Fontana dell'acqua marcia


Un saluto,
alla prossima
Patrizia

La bollente




https://turismo.comuneacqui.it/

Punteggio: **
Punteggio per famiglie con bambini: **

domenica 7 dicembre 2025

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - Marsiglia

 

Ciao a tutti,
oggi andiamo nel Sud della Francia, a 


Marsiglia

Vista dal porto vecchio


Cosa vedere a Marsiglia?
iniziamo la visita virtuale della città dal Porto Vecchio di Marsiglia, località molto graziosa con locali e qualche negozio di souvenir.
Vicino al porto vecchio potrete anche visitare due musei molto interessanti:
  • Museo del sapone di Marsiglia, con il biglietto davvero esiguo vi daranno anche un buono per ritirare una saponetta omaggio nell'attiguo negozio di souvenir. E' anche possibile partecipare ad un workshop in inglese e francese in cui vi insegneranno a preparare una saponetta personalizzata;
  • Museo della storia della città di Marsiglia 
Non lontano si trova il Museo archeologico del Mediterraneo.
Marsiglia ospita molti altri musei, vedi: https://musees.marseille.fr/

Museo del Sapone


A partire dal 1600 l’ingresso al porto vecchio era controllato dalla massiccia presenza dei due forti: quello di St-Jean e quello di Saint-Nicolas.
Il forte di St-Jean fu costruito dopo il saccheggio da parte degli Aragonesi (1423) per difendere l’ingresso al porto. Nel 1660 fu costruito dal lato opposto il forte di Saint-Nicolas con l’obiettivo di tenere sotto controllo la popolazione.
I due forti erano uniti da uno scenografico ponte andato distrutto durante la Secondo Guerra Mondiale. Il forte di St-Jean è servito nei secoli come guarnigione e poi da prigione durante la Rivoluzione francese.

Cattedrale di Notre-Dame de La Garde 
Costruita in stile romanico-bizantino, la basilica è sormontata da una statua della Madonna che i marsigliesi chiamano affettuosamente Bonne-Mére. In realtà le chiese sono due: una inferiore, a forma di cripta, con un crocifisso policromo e una mater dolorosa in marmo. Poi c’è la chiesa superiore, il santuario consacrato alla Vergine con gli straordinari mosaici a fondo oro, i marmi colorati e gli innumerevoli ex-voto alle pareti, segno dei miracoli compiuti dalla Vergine.

Nel cuore del quartiere Le Panier sorge la Vieille Charité, un antico ospizio perfettamente ristrutturato e dall'architettura originale.

Cattedrale di Santa Maria Maggiore

La Corniche è il nome con cui viene chiamata la lunghissima strada panoramica che attraversa Marsiglia e costeggia il mare. La Corniche nasce nel 1848 non con scopo turistico, ma con l’unico obiettivo di dare lavoro a 8.000 operai disoccupati.

Les Calanques, un susseguirsi di calette, piccole insenature di roccia bianca spazzate dal maestrale che si gettano a picco sul mare.


Cosa mangiare a Marsiglia:
Paninesses fris o Panisse - frittelle di ceci
Tapenade - crema a base di olive, capperi, acciughe

Bouillabaisse - uno stufato di pesce
Pissaladière - una crostata salata di cipolle caramellate, acciughe e olive nere
Daube Provençale - uno stufato di manzo cotto a fuoco lento e brasato con vino rosso
Soupe au pistou - zuppa di verdure al "pesto"
Boulette d'Avesnes - un formaggio piccante e speziato

Chichis frégis - frittelle dolci
Navette - biscotti al profumo di fiori d'arancio che si preparano per la Candelora

E da bere, ovviamente, il Pastis, un liquore all'anice servito come aperitivo diluito con acqua. Il corrispettivo dell'Ouzo greco.




Un saluto
alla prossima,
Patrizia


domenica 30 novembre 2025

RICETTA - Involtini di pasta fillo

 

Ciao a tutti,
un altro antipasto velocissimo da fare con la pasta fillo ed altri avanzi, io avevo la pasta fillo colorata di Halloween:


Involtini di pasta fillo
Eccolo pronto!


Ingredienti:
pasta fillo
ricetta 1
prosciutto cotto o crudo
fontina
besciamella

ricetta 2
carne trita
funghi trifolati
besciamella


Preparazione
Preparate gli involtini e chiudeteli bagnandoli con un po' d'acqua.
Io vi ho proposto due ricette ma potete farcirli come volete.
Potete cuocerli in tre modi: in forno statico finché non diventano dorati, friggerli in padella con olio di semi, in friggitrice ad aria a 180°C per 10 min.


Da cuocere


Un saluto,
alla prossima ricetta!
Patrizia 

domenica 23 novembre 2025

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - Vita da crociera

 

Ciao a tutti,
oggi parliamo della 


Vita da crociera


MSC Grandiosa


innanzi tutto vorrei specificare che non sono affatto un'esperta: ho fatto solo 3 crociere nella mia vita, una con MSC e due con Costa e che non sono una crocierista né amante della vita da crociera. Inoltre non considero la crociera un VIAGGIO ma una vacanza relax dove riesci anche a vedere qualche posto nuovo ma senza troppo sbattimento e senza davvero riuscire a visitare un luogo come si deve. Una vacanza adatta a tutti, quindi.
Su Costa sono stata sulle navi Magica e Deliziosa mentre su MSC sulla gigantesca Grandiosa, davvero molto bella e moderna ma forse troppo grande e con pochi spazi al chiuso per essere fruita da tutti gli ospiti, soprattutto nei periodi meno caldi.

La crociera inizia con l'imbarco che può essere una procedura più o meno snella a seconda del numero di persone che devono imbarcare, in ogni caso prenderanno loro in carico le valigie e ve le faranno trovare davanti alla cabina alcune ore dopo. Per questo motivo è sempre meglio avere tutte le cose preziose, documenti, medicinali, ecc. in uno zainetto da portare sulla nave con voi.

La colazione e il pranzo solitamente sono serviti a buffet. Il cibo è semplice e un po' per tutti i gusti. Su Costa si può anche scegliere gratuitamente il pranzo al ristorante servito al tavolo e la colazione sempre a buffet, al ristorante della cena, così il ristorante a buffet vero e proprio è un po' meno affollato. Infatti il vero disagio della crociera è proprio questo: lunghe code al buffet dove vedrete la gente attorno a voi riempire piatti e vassoi o mangiare direttamente con le mani dal buffet. Tanta di quella roba verrà lasciata sui tavoli e sprecata. Altra verrà messa nei contenitori e portata fuori per uno spuntino durante l'escursione. Un punto a favore di MSC è che anche al ristorante a buffet vi verrà presa l'ordinazione delle bevande al tavolo, sia a colazione che a pranzo, la cosa negativa è che spesso dovrete aspettare davvero molto tempo perché arrivi qualcuno a prendere l'ordinazione.
Un'altra cosa complicata per entrambe le compagnie è trovare un tavolo libero dove mangiare, questa ricerca vi porterà via molto tempo.

Superato il delirio del buffet, il resto della vita della crociera sarà molto più tranquillo.
Al pomeriggio potrete godere delle piscine e delle vasche idromassaggio, anche se spesso saranno tutte troppo piene perché riusciate ad accedere e a tutti i servizi a pagamento della nave. Ci sono poi corsi di ballo e attività in palestra cui potrete partecipare. La palestra è sempre gratuita mentre la SPA ovviamente è a pagamento.

La sera la cena viene servita al tavolo che vi è stato assegnato ed è solitamente qualitativamente di alto livello, con poche eccezioni.

Ad esempio su MSC i prodotti da forno e la pasticceria sono davvero di alto livello mentre su Costa è migliore la cucina in generale. Su MSC a pranzo potrete gustare dell'ottima pizza mentre su Costa ci sono spuntini con hamburger di qualità superiore.

Per quanto riguarda il pacchetto bevande easy, quello di costo inferiore, la scelta tra Costa e MSC non è nemmeno paragonabile. Su MSC hai solo 15 bevande al giorno (non abbiamo capito se contano solo le bevande alcoliche o tutte) mentre su Costa non hai limiti e ti danno una bottiglietta d'acqua al giorno, anche su MSC davano l'acqua in bottiglia ma non so se c'è un limite. Ma la scelta ricade sicuramente su Costa perché i cocktail che ho bevuto sono sempre stati all'altezza del loro nome mentre su MSC a volte lo erano ed altre erano letteralmente imbevibili.

Per quanto riguarda gli spettacoli, invece, sono di livello spaziale su entrambe le compagnie e gli artisti sono davvero molto bravi. Su MSC però devi prenotare il posto a teatro, su Costa no.

Tutte le sere sulla nave ci sono delle serate a tema, più o meno le stesse su entrambe le compagnie: la serata di gala, quella in bianco, quella anni '70, quella tricolore, ecc. anche se nell'ultima crociera ho visto persone vestite di bianco dall'inizio alla fine della crociera, forse appartenenti a qualche setta.

Lo sbarco solitamente è più veloce, la sera prima lascerete le valigie davanti alla porta della vostra cabina e le ritroverete la mattina dopo al terminal, così potrete godervi l'ultima mattinata di crociera in tranquillità. Se volete potete anche lasciare lo zainetto con le vostre ultime cose al deposito bagagli per essere più comodi. Vedrete poi persone aggirarsi al buffet o sulla nave con dei trolley enormi, come se fossero i loro bambini e non volessero separarsene.

Come detto precedentemente queste sono le mie esperienze ed opinioni assolutamente personali, ma non sono un'esperta in materia, quindi magari la prossima volta sarà tutto diverso!


MSC Grandiosa - piscina grande



Un saluto
alla prossima,
Patrizia

domenica 9 novembre 2025

MUGUGNO - Solo in Italia si mangia bene

Ciao a tutti,

da poco sono rientrata da un viaggio di gruppo all'estero in un paese molto affascinante e nemmeno troppo lontano dal nostro, enogastronomicamente parlando. Una sera un'anziana guardando la sua zuppa vegetariana senza la minima intenzione di assaggiarla ha detto:

"E' che io vengo da un paese dove si mangia TROPPO bene"

Allora, è indubbio che in Italia si mangi bene quasi sempre. E' anche indubbio che:

  1. quelli della cucina italiana sono sapori cui siamo abituati fin da piccoli,
  2. non è vero che si mangi bene dappertutto né che le condizioni igieniche siano sempre migliori di quelle che si trovano in altri stati, anzi, in locali non sospetti con una buona nomea poi entrano i NAS e... ops... ad esempio, alcune settimane fa una donna ha comprato della lasagna in un'italianissima gastronomia nell'italianissima Roma e c'erano dentro dei vetri.
  3. ricordiamo che i Francesi e molti altri sostengono che sia il loro il paese in cui si mangia meglio, per cui mi vien da dire che si tratta di un'affermazione opinabile.

Tornando alla zuppa di cui sopra, non era molto invitante ma devo dire che era comunque buona.

Di affermazioni di quel tipo ne ho sentite fin troppe nella mia vita.

In Egitto: si mangia male qui, la pizza non era buona!

A Praga: il pane non è buono qui, è troppo molle! Parlavano dei Knedlíky, gnocchi di pane che mettono a fette nei piatti di carne.

In Scozia: Mangiano male qui! A noi piace mangiare sano, andiamo al ristorante tailandese. Chi non ha mai assaggiato la cucina e soprattutto la carne scozzese, non può capire cosa si perde!

Oltretutto durante il viaggio di gruppo sopra menzionato abbiamo potuto ammirare gesti di maleducazione e ignoranza abbastanza spiccati. Faccio notare che non si trattava di una gita scolastica ma che la maggior parte dei partecipanti erano pensionati:

  • persone che parlavano dei fatti propri a voce alta mentre la guida spiegava,
  • persone che incolpavano l'accompagnatrice di tutto quello che non gli piaceva, comprese le cene: neanche avesse prenotato e/o cucinato lei!
  • persone che urlavano improperi a vanvera ai dipendenti degli hotel, perché non trovavano la valigia quando non avevano messo su il cartellino con il nome e i bagagli erano semplicemente in reception in attesa di essere reclamati,
  • una persona ha anche chiamato la nostra accompagnatrice "sottoposta" con il tono un po' medievale di "serva della gleba",
  • un'altra ha preso un pomodoro dal tavolo ed è andata a lavarlo con la bottiglietta d'acqua nel giardino del ristorante, facendo capire alla proprietaria che il cibo secondo lei non era stato lavato e che il ristorante era sporco. Cosa peraltro non dimostrabile. All'apparenza era tutto pulito e lavato! La stessa persona ha mangiato tutti i biscotti che erano sul tavolo, anche se erano da dividere tra tutti i commensali,
  • persone che mangiavano le porzioni degli altri e che rimestavano con le loro posate nei piatti di portata, salvo poi lamentarsi che si stavano ammalando tutti,
  • le stesse persone che non stavano bene che bevevano allegramente acqua dalle fontanelle e mangiavano street food dai banchetti per la strada.
Finisco dicendo che un viaggiatore si adegua al cibo locale perché la cucina del luogo che si visita è anch'essa parte dell'esperienza del viaggio in un certo paese. Non deve piacerti per forza tutto quello che mangiano ma io personalmente ho sempre trovato il modo di mangiare bene in tutti i posti in cui sono stata. Non tutti i piatti mi sono piaciuti ma basta scegliere con attenzione e sapere cosa si sta mangiando! 
Allo stesso modo un viaggiatore si deve adeguare alle usanze di quel paese, ricordando che non è il padrone del mondo solo perché ha pagato per essere portato in un certo posto. Non se l'è comprato, è comunque ospite in un paese straniero.

Un viaggiatore sa che, se ti offrono insetti o topi, deve fingere di apprezzare perché magari per loro sono delle prelibatezze e fanno un sacrificio ad offrirtelo, anche se poi trova una scusa educata per rifiutare del cibo che magari lo farebbe star male.

Chi non è pronto a viaggiare e non è in grado di farlo perché non ha l'intelligenza e le nozioni necessarie forse dovrebbe stare in Italia, magari nella propria regione, così non sbaglia!

Un saluto,
alla prossima
Patrizia


domenica 2 novembre 2025

Calligrapha - Quando i bacherozzi son carini!

Ciao a tutti,

chi mi conosce sa che non sono un appassionata di insetti ma questo bacherozzo di cui vi parlo oggi vale proprio un post sul blog. Si tratta di creature affascinanti che sembrano uscite da qualche film di fantascienza.

Parlo della
Calligrapha



si tratta di coleotteri americani che sembrano disegnati da un artista.

Si contano più di 100 specie di questi coleotteri, alcuni sono parassiti delle colture mentre altri vengono utilizzati dall'uomo nell'agricoltura biologica per sterminare specie vegetali infestanti delle colture.

Qui di seguito alcune di queste specie.


Fonte immagine https://beetleidentifications.com/calligrapha-beetle/



Nell'antico Egitto lo scarabeo era sacro, chissà cos'avrebbero pensato se avessero visto uno di questi!
Callighapha amator


Un saluto,
alla prossima settimana
con meno disagio.
Patrizia

Calligrapha ancoralis

 

domenica 28 settembre 2025

PIEMONTE - ROERO - Vezza d'Alba

 

Ciao a tutti,
oggi vi parlo di un paese che ci piace parecchio

Vezza d'Alba


Panorama


Vezza d'Alba si trova nel Roero, il paese è diviso in due parti, una più in basso e una su una collina. Dalla piazza del municipio potrete ammirare la Chiesa di San Bernardino e salire al Belvedere che è una delle tappe della Strada Romantica delle Langhe e del Roero. Su al belvedere troverete anche i resti del castello della famiglia dei Roero.

Il Roero è un territorio ricco di boschi, panorami mozzafiato, antichi borghi e castelli tutti da visitare.
Inoltre è un luogo in cui rilassarsi e mangiar bene: funghi, tartufi e ottimi piatti della tradizione contadina.


Museo naturalistico del Roero

Diorama del museo

A Vezza d'Alba potrete anche visitare il Museo naturalistico del Roero, un museo piccolo ma che non ha nulla da invidiare al Museo di Scienze naturali di Torino. Nato nella scuola elementare del paese ad opera di maestre davvero illuminate ed amanti del territorio, al momento ha soltanto quattro sale: la sala faunististica, la sala geologica, la sala entmologica e la sala multimediale immersiva.

La sala faunistica ha delle belle vetrine che raccontano il territorio del Roero. Ogni vetrina è un diorama con animali impagliati trovati morti nel territorio e un fondale dipinto ad olio in base a reali paesaggi presenti. Il diorama illustra la fauna e l'etologia di un certo tipo di ambiente.
Vi potrete ammirare anche una splendida aquila e una piccola collezione osteologica.

La sala geologica ha minerali, marne e fossili trovati nel territorio ma anche il calco della zampa di un mastodonte Anancus arvernensis che viveva nel Roero tra la fine del Miocene e l'inizio del Pleistocene, ovvero tra 10 e 1,5 milioni di anni fa.

La sala entmologica ha una buona esposizione di insetti del territorio. Infine nella sala multimediale potrete approfondire tematiche relative al territorio da un punto di vista storico ed artistico ma anche sulla flora ed la fauna presenti e ovviamente al tartufo, prodotto principe del territorio.


Rovine del castello al belvedere

Un saluto,
alla prossima
Patrizia

Piazza del Comune


https://www.stradaromantica.com/it/tappe/vezza-d-alba/

https://www.museovezza-cn.it/

Punteggio: **
Punteggio per famiglie con bambini: ***

domenica 21 settembre 2025

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - UMBRIA - Assisi

 

Ciao a tutti,
oggi vi parlo di una città molto famosa e veramente molto bella

Assisi

Assisi - In alto la Rocca Maggiore



Cosa vedere ad Assisi?
La Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola situata a 4 km dal centro di Assisi.

La Basilica di Santa Chiara. Chiara, affascinata dalla predicazione del Santo, con la madre e le sorelle Agnese e Beatrice, fondò l’Ordine delle Clarisse. La chiesa di Santa Chiara fu costruita subito dopo la sua morte, proprio vicino all’antica chiesa di San Giorgio, che fino al 1230 aveva custodito le spoglie di San Francesco. Le spoglie della Santa vennero traslate già nel 1260 ma la consacrazione ufficiale avvenne nel 1265. Nella cripta è custodito il corpo della Santa e alcune importanti reliquie della Santa e di San Francesco.

Basilica di Santa Chiara - Assisi

Piazza del Comune è la principale piazza di Assisi, costruita nel luogo del Foro romano, vi si affacciano il Tempio di Minerva, la Torre del Popolo e il Palazzo dei Priori.
La Torre del Popolo fu costruita a partire dal 1276 per ospitare la famiglia del Capitano del Popolo. Davanti alla torre si può ancora ammirare una lapide in pietra rossa del Subasio, con le misure di riferimento dei prodotti tipici della Assisi medievale: mattoni, pianelle, quadrelli e coppi. Lo Statuto comunale del 1469 prescriveva l’uso di questi modelli per chiunque fosse impegnato nelle professioni artigiane e commerciali. Di fronte alla Fontana dei tre leoni c’è il Palazzo dei Priori, oggi sede del Municipio.

La Basilica di San Francesco è in realtà composta da due chiese sovrapposte: la Basilica inferiore e quella superiore. In quella inferiore si trova la cripta con la tomba del Santo. Nelle due chiese hanno lavorato Cimabue, Giotto, i Lorenzetti e Simone Martini.

Basilica di San Franscesco - Basilica superiore - Assisi

Ad Assisi potrete anche visitare il Museo Missionario Amazzonia (MUMA), dove potrete ammirare oggetti ed animali imbalsamati provenienti dalla Missione francescana sul Rio Solimoes.

Il Tempio di Minerva costruito nel I secolo a.C, si ritiene che fosse dedicato ad Ercole anche se prende il nome dal ritrovamento di una statua di donna. La struttura durante i secoli è stata utilizzata come carcere, abitazione, sede di botteghe, del consiglio cittadino. Nel Medioevo fu trasformato in chiesa con il nome di Santa Maria sopra Minerva.  Nel 1634 fu riadattata in forme barocche e dedicata a S. Filippo Neri.

Sotto l’attuale piazza del Comune è visitabile l’antico Foro Romano (accesso da via Portica, ex Chiesa di San Nicolò) dove si possono ammirare i basamenti del tempio, i seggi dei magistrati e un tempietto dedicato a Castore e Polluce.

Duomo di San Rufino ad Assisi. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, il principale luogo ecclesiastico di Assisi non è la Basilica di San Francesco ma il Duomo di San Rufino che è anche la chiesa più antica di Assisi. Si ritiene che qui furono battezzati San Francesco e Santa Chiara. In questa chiesa, inoltre, San Francesco fece la sua prima predicazione.

La Rocca Maggiore di Assisi da più di 800 anni domina la cittadina di San Francesco e la campagna circostante. La prima costruzione risale al 1183, voluta da Federico Barbarossa. Distrutta dalla popolazione in rivolta, la Rocca fu ricostruita dal Cardinale d’Albornoz nel 1365 e faceva parte della rete di castelli costruiti per difendere lo Stato Pontificio.


Tempio di Minerva in Piazza del Comune ad Assisi

Un saluto
alla prossima,
Patrizia

domenica 14 settembre 2025

MUGUGNO - Il rinoceronte bianco settentrionale

Il rinoceronte bianco settentrionale è estinto in natura.

Ne restano solo due esemplari in una riserva naturale in Kenya, per fortuna sono due femmine, madre e figlia e stanno cercando di farle riprodurre con degli embrioni che hanno pronti. Sicuramente non è una situazione ottimale ma gli scienziati stanno cercando di salvare questa specie dall'estinzione. Questi due rinoceronti sono nati e cresciuti in uno zoo in Repubblica Ceca.

A tutti quelli che si lamentano di vedere gli animali nei parchi zoologici. E' una cosa brutta, certo: rimetteteli in natura. Non è così semplice.

Se poi in natura ci sono i bracconieri e i ricconi che pagano per dare la caccia ad un rinoceronte? Se la gente è disposta a pagare a peso d'oro per avere in casa una parte di un animale per esporla o per usarla nella medicina tradizionale? Forse non è meglio che qualche esemplare nato in cattività si sacrifichi per cercare di salvaguardare una specie che altrimenti, a causa dell'uomo, sparirebbe per sempre dalla faccia della Terra?

Forse l'animale che si dovrebbe estinguere è proprio l'essere umano ma finché non accade e fintanto che la lotta al bracconaggio e all'ignoranza non vinca sulla stupidità, allora è necessario fare delle cose spiacevoli per conservare le specie in via di estinzione.

Non addentriamoci qui nel fatto che, un animale cresciuto in cattività, non si può comunque rilasciare in natura senza degli speciali accorgimenti.

  • In prima battuta molti degli animali nati in cattività, ad esempio quelli nati negli allevamenti per le pellicce, sono spesso malati o portatori di malattie e, quando liberati dagli animalisti, provocano la morte di molti altri animali autoctoni che vengono contagiati, cosa già successa più volte. 
  • In secondo luogo, animali abbandonati in luoghi che non sono loro habitat naturali vanno a fare da competitori a specie autoctone fino a farle scomparire. 
  • Infine la maggior parte degli animali vissuti in cattività non è in grado di nutrirsi in autonomia e di proteggersi dei predatori. Proprio in questi giorni due conigli abbandonati in un parco alle porte di Torino sono morti dopo pochi giorni dall'abbandono.
Quindi il vero problema è sempre l'uomo: i bracconieri che cacciano gli animali protetti per venderli e soprattutto coloro che alimentano questo mercato nero di animali o parti di esso.
Cosa si può fare? Se sapete di qualcuno che detiene illegalmente animali o parti di essi: denunciate.

Un saluto,
alla prossima.
Patrizia

domenica 7 settembre 2025

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - UMBRIA

 

Ciao a tutti,
oggi una veloce introduzione su una regione italiana

Umbria
Tagliere umbro con fritti, salumi, formaggi e torta al testo



L'Umbria è una regione che non affaccia sul mare ma ha moltissime belle città da visitare.
Iniziamo dal capoluogo, Perugia, poi sicuramente Assisi, Gubbio, Spoleto, Orvieto, Todi, la Cascata delle Marmore, il Lago Trasimeno, Foligno, Spello la città dei fiori, Norcia e tante altre cittadine bellissime.

Io non l'ho ancora visitata tutta e conto di tornarci presto.

Strangozzi al ragù di cinghiale

Cosa mangiare in Umbria?
Principe della cucina umbra è il tartufo nero, buonissimo e dai prezzi decisamente più abbordabili del tartufo bianco di Alba.

Poi ancora:
  • la torta al testo, una specie di focaccia servita con ottimi salumi e formaggi umbri quali il prosciutto di Norcia, il capocollo, i salami e i Cojoni de mulo così chiamati per la loro forma
  • la pasta alla norcina con la salsiccia di Norcia
  • le pappardelle al cinghiale
  • la porchetta
  • la panzanella, una ricca insalata
  • la galantina, un piatto tipico natalizio, si tratta di una terrina di gallina
  • il piccione arrosto ripieno
  • la coratella di agnello, un piatto dal gusto intenso fatto con le interiora
  • le fave dei morti, dei biscotti a base di mandorle


Gnocchi guanciale e tartufo

Un saluto
alla prossima,
Patrizia

domenica 31 agosto 2025

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - Repubblica di San Marino

 

Ciao a tutti,
oggi vi porto in un luogo da fiaba, uno degli stati più piccoli al mondo nel cuore dell'Italia

Repubblica di San Marino












San Marino è ritenuta la più antica repubblica del mondo tuttora esistente. La tradizione fa risalire la fondazione della Comunità al 3 settembre 301 d.C., quando San Marino, un tagliapietre dalmata dell'isola di Arbe, fuggito dalle persecuzioni contro i cristiani dell'imperatore romano Diocleziano, stabilì una piccola comunità cristiana sul monte Titano, il più alto dei sette colli su cui sorge la Repubblica. La proprietaria della zona, una ricca donna di Rimini, Donna Felicissima, donò il territorio del monte Titano alla piccola comunità che a memoria del fondatore lo chiamò "Terra di San Marino".

Per accedere alla parte alta della città potete fare una salita di una ventina di minuti oppure parcheggiare a Borgo Maggiore e prendere la funicolare da Piazzale Campo della Fiera.


Basilica del Santo
Cosa vedere a San Marino?
San Marino è un borgo da fiaba, tra le sue mura castelli, musei, negozietti e ristorantini.
La Basilica del Santo è il principale edificio sacro del Paese perché è dedicata e conserva le reliquie di San Marino, patrono e fondatore alle origini della comunità sammarinese.
Progettata e costruita a partire dal 1826 da Antonio Serra, architetto bolognese, venne edificata sull’area dell’antica Pieve cinquecentesca che fu demolita per far posto alla nuova.

Un'altra cosa da vedere a San Marino sono le sue tre torri.
Costruita direttamente sulla pietra del monte senza alcuna fondamenta, la Prima Torre, a base pentagonale, risale al XI secolo ed è tra le più antiche fortezze d’Italia. Viene chiamata anche "Guaita" che in dialetto sammarinese significa “fare la guardia”. In questa torre potrete ammirare le antiche carceri, la Torre campanaria e la Torre Penna, un pozzo e la Cappella di Santa Barbara. La parte più interna, il Mastio, è la più antica ed è l’unica rimasta inalterata nel tempo. 

Sul secondo picco del Monte Titano, il più alto, a 756 metri di altezza, si trova invece il Castello della Cesta, detta anche Fratta. Costruita alla fine del XI secolo, anch’essa di pianta pentagonale, la Seconda Torre era la sede del corpo di guardia e accolse anche alcune celle delle prigioni.

La Terza Torre detta del Montale risale alla fine de XIII secolo. È la più “piccola” per dimensioni, ma ha ricoperto un ruolo strategico per la difesa: è collocata infatti nella migliore posizione per la vedetta. ma non è visitabile.

Piazza della Libertà, al cui centro sorge la Statua della Libertà. La Cava dei Balestrieri è un importante sito storico della città di San Marino. La cava fu aperta nel XIX secolo con lo scopo di estrarre la pietra che venne utilizzata per i lavori di restauro del Palazzo Pubblico, nella vicina Piazza della Libertà.

Palazzo Pubblico qui ogni 6 mesi si svolge la cerimonia di insediamento dei Capitani Reggenti: il 1° aprile e il 1° ottobre. La facciata è riccamente decorata con numerosi simboli: lo Stemma della Repubblica e di quattro Castelli: Serravalle, Fiorentino, Montegiardino e Faetano. 
Palazzo pubblico

Per quanto riguarda i musei di San Marino, ce ne sono molti tra pubblici e privati. I musei pubblici sono tutti visitabili con il San Marino pass a 11 €
  • il più importante è il Museo di Stato che conserva reperti archeologici dal Neolitico all’Alto Medioevo, dipinti e sculture del Guercino, quadri seicenteschi e monete antiche sammarinesi (1865-1938), ma anche reperti dell’antico Egitto, etruschi e romani.
  • Museo delle Armi Antiche nella Seconda Torre.
  • Museo Pinacoteca di San Francesco accanto alla Chiesa di San Francesco.
  • Museo dell’Emigrante – Centro Studi Permanente sull’Emigrazione. Inaugurato nel 1997
  • la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea.
  • Museo del Francobollo e della Moneta.
  • Museo di Storia Naturale.
  • Palazzo pubblico aperto solo in alcune giornate.
  • Prima Torre.
Musei privati
  • Museo delle Curiosità.
  • Museo delle Cere.
  • Museo della Tortura e criminologia Medievale.
  • Museo della Civiltà Contadina e delle Tradizioni della Repubblica di San Marino.
  • Titanus Museum – Multimedia Experience.
  • Museo delle Creature della Notte – Vampiri e Licantropi.


Chiesa e Museo San Francesco

Un saluto
alla prossima,
Patrizia



domenica 6 luglio 2025

PIEMONTE - Torino - Museo della RAI

 

Ciao a tutti,
oggi vi parlo di un piccolo museo gratuito

Museo della RAI

Costume di scena "La freccia nera"


Situato nello storico palazzo del Centro di Produzione Rai di Torino, in Via Verdi, vicino al Museo del Cinema, il museo è anche uno studio aperto al pubblico.
Il percorso del museo parte dalle prime forme di comunicazione a distanza: telegrafo, telefono, spiegandone il funzionamento. Racconta la storia della Radio e infine della Televisione.

Parte dell'allestimento di scena dell'Albero Azzurro

Potrete vedere costumi di scena e materiali di programmi e personaggi che hanno fatto la storia della televisione in Italia.
Nel museo sono allestite aree per selfie con scene di programmi TV e simulatori per apparire in televisione.


Radio storiche


Un saluto,
alla prossima
Patrizia

Singolare televisore con mobile


 
https://www.rai.it/museoradiotv/
Punteggio: *
Punteggio per famiglie con bambini: **