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domenica 4 ottobre 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - BULGARIA - Plovdiv

 

Ciao a tutti,
oggi ci spostiamo di circa 150 km da Sofia per raggiungere una delle più antiche città abitate d'Europa



Plovdiv


Vista di Plovdiv dalla collina di Nebet Tepe



il suo nome attuale deriva dall'antico nome trace, infatti la città è stata abitata ininterrottamente negli ultimi 8000 anni, prima dai Traci, poi nel 342 a.C. fu conquistata dal re macedone Filippo II, che gli diede il proprio nome: Philippopolis e rimase macedone a fase alterne negli anni successivi.
Con la creazione della provincia di Tracia nel 46 d.C., la città divenne definitivamente romana ed era un importante nodo di scambio lungo la Via Militaris verso Bisanzio.
Nel 250 d.C., i Goti assediarono Philippopolis. La città fu difesa dal comandante romano Prisco ma fu conquistata e completamente incendiata e molti abitanti furono uccisi o deportati.
Da quel momento la città ha seguito le sorti della Bulgaria.

Resti della Porta orientale romana

Cosa vedere a Plovdiv
La città è edificata su sette colli, di cui due possono essere considerati come parti dello stesso, per questo la sentirete chiamare come città dei sei o dei sette colli. Su uno di questi sorge il Complesso Archeologico Nebet Tepe abitato sin dal 4000 a.C.

A Plovdiv potrete ammirare molte delle rovine dell'antica Philippopolis romana come
  • il Foro Romano 
  • lo Stadio, proprio nel centro della città moderna
  • il Teatro, ancora oggi utilizzato per rappresentazioni
  • la porta orientale
Molte le chiese ortodosse:
  • Sv.Nedelya church
  • St. Konstantin & Elena Church, una delle chiese più antiche della citta
e le case e le architetture interessanti del periodo medievale ed ottomano:
  • Hisar Kapia Gate una porta medievale; secondo la leggenda, se una coppia la attraversa tenendosi per mano, è destinata a rimanere insieme per sempre
  • House of Nedkovich edificata nel 1863 in stile classicista europeo per il ricco mercante di tessuti Nikola Nedkovich
  • Casa Balabanov oggi galleria d'arte
  • Casa-museo di Atanas Krastev, nota anche come Nacho Kulturata, è la residenza più antica della città che ora funge da museo. Costruita alla fine del XVIII secolo, mantiene ancora alcuni elementi architettonici medievali. Atanas Krastev fu un ex sindaco di Plovdiv e una figura influente nella preservazione del patrimonio culturale della città.
ma a Plovdiv ci sono anche musei interessanti:
  • Museo archeologico
  • Museo etnografico regionale di Plovdiv, un museo culturale bulgaro situato in un grande edificio del XIX molto bello
  • Esposizione permanente Zlatyu Boyadzhiev. Zlatyu Georgiev Boyadzhiev (1903 - 1976) è stato un pittore bulgaro. È noto per i suoi ritratti e paesaggi, raffiguranti principalmente il centro storico di Plovdiv e la vita di un villaggio nella stessa regione. Dopo un ictus ha perso l'uso della mano dominante ma non ha smesso di dipingere
  • Mostra permanente di dipinti "Georgi Bozhilov - L'elefante"
  • Antica Farmacia Hippocrates fondata nel 1872, è rimasta attiva come farmacia fino al 1947 ed oggi è un museo
Museo etnografico

E dopo tutta questa storia, scendete nella città nuova e perdetevi nel Quartiere di Kapana, un dedalo di viuzze ricche di locali.
Proprio qui noi abbiamo trovato un simpatico locale fusion dove pranzare con cibi tipici della cultura bulgara e prodotti spagnoli.

Teatro romano


Il motto di Plovdiv è “Antica ed eterna”.

Anfiteatro romano inglobato nella città nuova


Un saluto
alla prossima,
Patrizia

domenica 13 settembre 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - BULGARIA - Sofia - Boyana

 

Ciao a tutti,
oggi torniamo a Sofia, ma ci fermiamo in periferia


Sofia
Quartiere di Boyana

Chiesa di Boyana



Boyana è un quartiere residenziale di Sofia alle pendici del monte Vitosha ed è situato 8 km a sud del centro della città.
Due sono le cose principali da vedere a Boyana:

Chiesa di Boyana
Si tratta di una chiesa ortodossa medievale dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, rinomata in tutto il mondo per i suoi affreschi del XIII secolo eccezionalmente conservati, considerati tra i più importanti esempi di arte medievale europea. 
L'ala est di questa costruzione a due piani venne eretta originariamente alla fine del X o agli inizi dell'XI secolo, mentre la parte centrale venne aggiunta nel XIII secolo durante il Secondo impero bulgaro. La chiesa venne poi completata a metà del XIX secolo con un'ulteriore espansione verso ovest.
Dal momento che era piccola e fuori mano, la chiesa non è stata trasformata in moschea durante il periodo ottomano e conserva ancora i suoi affreschi originari. In realtà sono quattro strati di affreschi l'uno sopra l'altro: oltre al primo strato di affreschi dei secoli XI e XII (dei quali restano solo pochi frammenti) e al famosissimo secondo strato del 1259, nella chiesa vi sono anche alcuni altri affreschi successivi, dei secoli XIV, XVI e XVII e dell'anno 1882.

Si accede alla Chiesa in 9 persone per volta e si può rimanere all'interno solo 10 minuti per gruppo.
I biglietti d'ingresso alla Chiesa di Boyana sono limitati a causa delle norme di conservazione dell'UNESCO e sono spesso esauriti in anticipo. È prevista una tariffa d'ingresso obbligatoria, da pagare in loco per assicurarti la fascia oraria prenotata. Poiché la disponibilità è estremamente limitata, questi biglietti non sono rimborsabili.

Nel 1905 lo zar Ferdinando I, appassionato botanico, fece piantare delle sequoie nel giardino che circonda la chiesa.
Nel giardino si trova anche la tomba della regina Eleonora, moglie di Ferdinando, che salvò la chiesa dalla demolizione all'inizio del XX secolo quando gli abitanti volevano costruire un edificio più grande.

Chiesa di Boyana (laterale)

Museo di storia Nazionale di Sofia, un nuovo museo a un paio di chilometri dalla chiesa di Boyana.
Il museo presenta 12 mostre permanenti che illustrano la storia della Bulgaria e delle terre bulgare dall'antichità fino ai giorni nostri, attraverso 59 collezioni tematiche. Conserva circa 650,000 monumenti storici e culturali, rendendolo uno dei musei storici più ricchi al mondo, con manufatti rari e di straordinario valore.
Esposizione permanente:
Sala 1 - Il territorio bulgaro dall'inizio del VI millennio a.C. fino alla fine del II millennio a.C.;
Sala 2 - Le terre bulgare dal V secolo a.C. al V secolo d.C.;
Sala 3 - Lo Stato bulgaro nel Medioevo (secoli VII - XIV);
Sala 4 – Le terre bulgare sotto il dominio ottomano (XV-XIX secolo);
Sala 5 – Il Terzo Regno Bulgaro 1878–1946;
Sala “Prima età del ferro” XI secolo a.C. – metà del VI secolo a.C.;
Sala "Tarda Antichità";
Sala "Etnografia" - Cultura popolare bulgara. Calendario delle festività. Costumi;
Collezione "Bojan Radev" - premi sportivi e altri e valori culturali donati da Bojan Radev;
"Antartide - la favola del ghiaccio bulgara";
Sala della numismatica;
Mostra "Ancore e ceppi", lapidario.




Sequoia nel giardino della Chiesa di Boyana

Un saluto
alla prossima,
Patrizia

domenica 6 settembre 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - BULGARIA - Monastero di Rila

 

Ciao a tutti,
lasciamo Sofia per raggiungere il monte Rila a 1.147 metri sopra il livello del mare e a 120 km da Sofia. Il monastero è circondato dai piccoli fiumi Rila e Drušljavica.

Monastero di Rila






è il più grande e importante monastero ortodosso orientale della Bulgaria.
Fondato dall'eremita San Giovanni di Rila (876 - 946), le cui reliquie sono esposte nella chiesa del santuario, nel X secolo, durante il regno dello Zar Pietro I di Bulgaria.
Il monastero era molto rispettato ed ebbe innumerevoli privilegi fin dalla sua costruzione. Il santuario raggiunse il suo maggior splendore nel periodo che va dal XII al XIV secolo, poi fu distrutto durante l'invasione ottomana.
Come tanti altri monasteri, anche durante il giogo ottomano il monastero di Rila fu centro di vita spirituale e culturale per il popolo bulgaro. I monaci dell'epoca crearono nuove opere e trascrissero libri di autori storici, principalmente dalla scuola di Tărnovo e del monte Athos. Queste opere sono tuttora conservate nella sua biblioteca.
La sua rinascita iniziò a partire dalla fine del XV secolo. Durante il Risorgimento nazionale, nei secoli XVIII e XIX, il monastero fu ricostruito grazie alle offerte, provenienti da ogni parte del paese, donate dai bulgari più facoltosi.


Dopo la visita, uscendo dalla parte posteriore del monastero, non potete non assaggiare i famosi mekitsi (frittelle) con la feta, la marmellata o semplicemente con lo zucchero a velo lasciato a disposizione. Ci sarà un po' di coda in panetteria ma ne vale la pena!

Scendendo lungo il corso del fiume, a poche centinaia di metri, potrete visitare il piccolo ma suggestivo cimitero dei monaci di Rila.

Chiesetta del cimitero

Oggi restano pochi monaci nel monastero, per questo motivo è possibile soggiornare nelle celle lasciate libere per godere delle proprietà terapeutiche e miracolose delle reliquie del santo.


https://rilskimanastir.org/


Per chi ama il trekking, non perdetevi un'escursione ai Sette Laghi di Rila con viste mozzafiato. L'altitudine dei laghi varia fra i 2.100 e i 2.500 metri sul livello del mare e il trekking è solo per chi è allenato ma una parte è visitabile anche con una seggiovia.








Un saluto
alla prossima,
Patrizia

domenica 30 agosto 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - BULGARIA - Sofia - Approfondimento


Ciao a tutti,
oggi torniamo a parlare di Sofia


Sofia
Approfondimento sul Museo di Archeologia e sulla storia bulgara


Statuetta  - 6.000 a.C.

Come abbiamo già detto il piccolo Museo Archeologico Nazionale è allestito in quella che è stata la più grande Moschea di Sofia, diventato poi ospedale e Palazzo delle Poste.
Il museo è stato fondato nel 1879 dopo la liberazione dagli ottomani. La collezione è suddivisa in quattro sezioni: preistoria, storia antica, medioevo e numismatica.

La collezione preistorica è tra le più ricche e diversificate di questo periodo non solo in Bulgaria, ma anche nei Balcani. I reperti esposti riflettono lo sviluppo umano in un arco di quasi 1,6 milioni di anni (1.600.000 – 1.600 a.C.): dalla comparsa dei primi uomini in Europa alle prime testimonianze scritte della popolazione nell'attuale territorio bulgaro.

Per quanto riguarda il Paleolitico, troviamo reperti provenienti dalla grotta di Kozarnika, nella regione di Belogradchik. Ad oggi, questo è il sito con la più antica presenza umana attestata in Europa. Di particolare interesse è l'osso rinvenuto con incisioni, che può essere interpretato come la più antica espressione grafica in Europa.

Statuetta raffigurante probabilmente la dea madre - 6.000 a.C.

L'esposizione presenta reperti provenienti dagli insediamenti del Neolitico antico nei pressi dei villaggi di Mursalevo, Chavdar, Slatina (Sofia) e della grotta di Devetashka. Caratteristici di questo periodo (inizio del VI millennio a.C.) sono i vasi in ceramica con superficie rossa e ornamenti geometrici applicati con pittura bianca.

Per quanto riguarda l'Età della Pietra e del Rame (Calcolitico; 4900-3800 a.C.), la prima metallurgia del rame in Europa si sviluppò proprio nell'attuale territorio di Bulgaria e Serbia nella prima metà del V millennio a.C., e poco dopo iniziò la lavorazione dell'oro. Il museo presenta diversi oggetti in rame, nonché alcuni dei più antichi ornamenti e amuleti in oro al mondo.

La Sala del Tesoro raccoglie vari tesori dal territorio bulgaro:
  • il tesoro di Valchitran è il più grande e pesante tesoro d'oro antico mai scoperto in Bulgaria. Rappresenta uno dei capolavori più enigmatici dell'arte dei Traci;
  • il tesoro di Lukovit un prezioso corredo di oggetti in argento risalente alla seconda metà del IV secolo a.C. (civiltà tracia), in questa sezione della mostra vengono esposti per la prima volta i reperti più recenti provenienti dalla regione di Kazanlak: l'intero corredo funerario del tumulo di Svetitsa, con l'unica maschera funeraria dorata, e la testa di una statua di bronzo proveniente dal tumulo di Golyama Kosmatka a Shipka.
  • il tesoro di Bazourt, che comprende ornamenti, gemme e cammei provenienti da necropoli in Mesia e Tracia
Testa del re trace Seute III

Nei due piani della Sala Centrale del Museo sono esposte collezioni di monumenti risalenti alla tarda età del bronzo e al tardo Medioevo.

Al piano superiore si trova la parte relativa al Medioevo con splendidi affreschi e una parte dedicata alla scrittura.

Torques e ornamenti in oro


Approfondimento sulla scrittura bulgara: alfabeto glagolitico e cirillico

Glagolitico e cirillico

Nell'anno 862, il principe Rastislav della Grande Moravia richiese all'imperatore di Bisanzio l'invio di missionari per rafforzare l'autonomia del proprio stato. Cirillo, con l'aiuto del fratello Metodio, intorno all'862-863 al monastero di Polychron creò un sistema di scrittura originale sulla base del dialetto slavo meridionale parlato nella sua terra di origine, i dintorni di Salonicco,  per tradurre la Bibbia e altri testi sacri in antico slavo ecclesiastico: l'alfabeto glagolitico che è il più antico alfabeto slavo conosciuto. I santi Cirillo e Metodio sono considerati patroni di tutti i popoli slavi.

L'alfabeto cirillico deriva in massima parte dall'alfabeto glagolitico, che era usato nel IX secolo nei paesi di origine slava. Alcuni caratteri di quest'alfabeto sono le variazioni del greco di Bisanzio. 
Attualmente il glagolitico è utilizzato nella liturgia in Croazia, mentre intorno al X secolo presso gli altri popoli slavi che ne facevano uso fu sostituito dalla sua derivazione, il cirillico.
La prima iscrizione su pietra conosciuta in caratteri cirillici è la lapide di Mostić, un alto dignitario del X secolo esposta al museo.

Cirillo e Metodio


ttps://naim.bg/bg/home/


Un saluto
alla prossima,
Patrizia

Vaso in ceramica

Nota: Questo simbolo è disegnato su un vaso datato 6.000 a.C.; nel Neolitico la svastica indicava il divino, la trascendenza e l'augurio di prosperità ed era utilizzato da molte culture, prima di venire demonizzato a causa della croce uncinata nazista.

domenica 23 agosto 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - Cucina della BULGARIA


Ciao a tutti,
oggi parliamo di 


Cucina Bulgara

Kapama


La cucina bulgara ha avuto molte influenze da parte della cucina greca e di quella turca.
Di solito il pasto in Bulgaria inizia con un'insalata accompagnata dalla Rakja, la grappa bulgara, e prosegue con un piatto unico, solitamente di carne e verdure (hanno tantissimi tipi di stufati differenti, con il riso, i funghi, ecc.) ma non mancano proposte vegetariane adatte a tutti i gusti.
Immancabili lo yogurt e i formaggi di tantissimi tipi, cardine della cucina bulgara; di solito ai turisti presentano un generico formaggio a pasta bianca e uno a pasta gialla ma sono davvero tantissimi tipi differenti!

Cosa mangiare a Sofia?

Shopska salad: pomodori, cetrioli, peperoni arrostiti e formaggio

Lyutenitsa una crema che va spalmata sul pane o utilizzata per condire l’insalata, a base di peperoni, pomodori, aglio, cipolle e olio

Kebapche / Kyufte (vari tipi di carne alla griglia)

Kavarma stufato con verdure

Kapama stufato di carni miste, salsiccia, riso, cavolo e altre verdure cotti in una casseruola coperti con della pasta

Kyopolu polpette di melanzane, pomodori, aglio

Banitza rotolo cannella e formaggio – può essere anche dolce e mangiato a colazione

Shkembe Chorba uno dei piatti più amati della cucina bulgara, una zuppa a base di trippa (o budello) condita con purè di aglio, aceto e peperoncino rosso piccante.
Tarator, zuppa fredda a base di yogurt, cetrioli, noci tritate, prezzemolo e olio

Pilaf di agnello con noci si tratta di uno spezzatino di agnello con cipolla, riso, uova, noci tostate, aglio, menta fresca, cubetti di pomodoro rosso e cosparso di samardala (un tipico mix di spezie bulgaro)

Kebapcheta, che si presentano nella forma della classica polpetta o assumono le sembianze di una salsiccia, a base di carne di mucca o maiale e conditi con aneto e aglio

Kebapcheta con pollo, formaggio e verdure al suo interno

Patatnic on satch, una torta (o frittella) fatta con patate grattugiate e cipolle

Sarmi i classici involtini di cavolo ripieni di riso

Moussaka il piatto classico della cucina greca, presente anche in quella bulgara

Tantissime zuppe, tra cui la più famosa è il Tarator una zuppa fredda che si prepara con yogurt bianco, cetrioli a cubetti o grattugiati, aglio tritato, aneto fresco, gherigli di noce, olio e acqua fredda. Può sembrare un po' estrema ma invece è molto delicata, da provare!

E poi pane al formaggio, all'aglio e in tanti modi. 
Il coperto non si paga e il pane non è un accompagnamento ma un alimento da ordinare a parte.

E tra i dolci
Baklava
Pechena tikva ovvero la zucca arrostita con le mandorle
Troverete anche molte pasticcerie con torte e croissant al burro.

Cosa bere a Sofia?
I vini e le birre bulgare sono molto buone, le bevande più conosciute sono:
Boza, una bevanda di malto a base di miglio, servita con cannella
Mavrud vino rosso secco
Dimyat vino bianco da dessert
Greyano, una sorta di Vin Brulé caldo e speziato
Rakia liquore locale simile alla grappa, può essere di uva, prugne, pere e mele cotogne
Màstika un liquore aromatizzato al mastic, una resina che si ottiene dal lentisco. Sa di anice ed è veramente buono.

Mastika


Dove mangiare a Sofia?
I nostri ristoranti preferiti per la cena sono i primi due:
  • Izbata Tavern St. Slavyanska,18 - un locale tipico vicino al centro
  • Hadjidraganovite Kashti- Le case di Hadjidraganov Kozloduy St, 75, vicino al ponte dei leoni, un ristorante molto grande e accogliente con oggetti tipici della campagna bulgara e anche spettacoli dal vivo di canto bulgaro
  • Hadjidraganov's Cellar 
Una sera siamo anche andati a provare il ristorante russo più grande di tutta l'Europa, l'Arbat (Tsar Osvoboditel Blvd, 1) un locale molto elegante con una terrazza con vista sulla splendida chiesa russa di San Nicola e una sala per bere qualcosa guardando un tipico spettacolo russo. Buoni i piatti tipici della cucina russa e ovviamente una buona scelta di vodka.

Pilaf di agnello

Per bere qualcosa o per pranzo, consiglio:
Corgi’s cafè - ул. Христо Белчев, 8а - un locale allietato dalla presenza di due simpaticissimi Corgi. Il locale offre bevande, un ottimo caffè e qualche piatto rigorosamente vegano. Il locale è anche la sede del club nazionale di razza Corgi in Bulgaria, il "Welsh Corgi Club Bulgaria".

La pasticceria felice - Щастливата пекарна - Knyaz Alexander Dondukov Blvd, 24a - un ottimo posto per la colazione

Santé Middle East un locale di una catena in Vitosha Blvd, 46 specializzato in shawarma (arrotolati tipici dell'est Europa) e fast food

Da Gerry - При Гери ul. Vrabcha, 2 - un bar molto semplice con panini a prezzi strepitosi

Gastronomia e cucina "Betulla - "Березка" гастрономия и кулинария Solunska Street, 43 - una gastronomia di cucina russa e fusion con prodotti davvero ottimi e freschi come i panini al sashimi di salmone e immancabili cetriolini

Se siete su Vitosha Blvd, la strada principale dello shopping, troverete locali per ogni gusto: italiani, greci, ucraini, fast food, gelaterie e tantissime pizzerie anche al trancio, i bulgari amano la pizza... ma chi non la ama?
Segnaliamo anche la catena di cucina italiana "Mangi e piangi" per il nome esotico che non abbiamo capito. Non abbiamo provato questo ristorante ma abbiamo visto dei ristoranti italiani dall'aria molto interessante.


Pane al formaggio: buonissimo!



Un saluto
alla prossima,
Patrizia

domenica 16 agosto 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - BULGARIA - Sofia

 

Ciao a tutti,
torniamo dopo mesi di silenzio a raccontarvi della Bulgaria, una bella nazione molto verde che si sta riprendendo da 600 anni di dominio, prima sotto gli ottomani per 500 anni e poi sovietico. 
La storia della Bulgaria è molto complessa, abbiamo ritrovamenti di oggetti dal 6.000 a.C., se desiderate andare a visitarla o se siete interessati alla storia dell'Europa, vi consiglio di approfondirla.

Oggi iniziamo parlando della capitale:


Sofia

Uno dei tanti giardini della città

Sofia si chiama così non in onore della santa ma perché Giustiniano voleva rendere omaggio alla saggezza di Dio (Sophia in greco) erigendo l’omonima chiesa da cui la capitale prende il nome.

Si tratta di una città molto verde e davvero piacevole da visitare.

Cattedrale Aleksandr Nevskij

Cosa vedere a Sofia?
La visita di Sofia non può che iniziare dall'immensa piazza che ne caratterizza il centro e in particolare con il suo simbolo: la Cattedrale Aleksandr Nevskij.
Costruita tra il 1898 e il 1912 in stile neo-bizantino è la seconda chiesa ortodossa del mondo per dimensioni, subito dopo San Sava a Belgrado.

La Chiesa di Santa Sofia - Sveta Sofia è la più antica chiesa di Sofia dopo la Rotonda di San Giorgio, costruita nel IV secolo sui resti di numerose chiese precedenti e della necropoli della città di Serdica (la Sofia Romana), ed è il luogo che da il nome alla città. Purtroppo, durante la dominazione turca fu trasformata in moschea e gli affreschi distrutti. I colpi di grazia furono i due terremoti del 1818 e 1858. Visitando la cripta potrete ammirare l’antica necropoli e i resti delle precedenti chiese. La chiesa è priva di campanile, quindi quando l’esercito russo sconfisse i turchi nel 1878 gli abitanti montarono una campana sull’albero fuori la chiesa per richiamare la popolazione alla festa. La campana è ancora lì!

L'ex Palazzo del Principe è l'attuale complesso dei musei nazionali di Sofia. Dal 1978 è monumento della cultura. Dal 2024 il palazzo ospita 2 musei nazionali: la filiale della Galleria Nazionale e il Museo Etnografico Nazionale.

Il Museo Archeologico Nazionale è allestito in quella che è stata la più grande Moschea di Sofia, diventato poi ospedale e Palazzo delle Poste. All'interno potrete trovare degli oggetti stupendi, in particolare quelli dei traci del 6000 a.C. un vero tesoro che vi sorprenderà.

La Rotonda di San Giorgio (Sveti Georgi) è una piccola chiesa rotonda di soli 10 metri di diametro. Un piccolo gioiello costruito nel III secolo come tempio pagano è trasformata quasi subito in chiesa oggi è una specie di meraviglia accerchiata dal cemento di un palazzone che ospita l’Hotel Balkan, la Presidenza della Repubblica e il Ministero dell’Interno. La Rotonda è considerata il più antico edifico di Sofia e Costantino vi aveva costruito attorno il suo palazzo. Usato come fonte per battesimi di massa, fu poi trasformato in moschea durante l’invasione Ottomana.

Rotonda di San Giorgio

Sinodo della Chiesa ortodossa bulgara
Monumento al Milite Ignoto

Tsar Samuil Monument, Statua dedicata al re Samuil, fu zar del primo impero bulgaro dal 997 al 1014.

Monument to Paisius of Hilendar, Paisius of Hilendar (1722–1773), è stato un monaco, storico e scrittore bulgaro, venerato come padre del Risveglio nazionale bulgaro. Nel 1762 completò la Istorija slavjanobolgarskaja (Storia slavo-bulgara), la prima opera storiografica scritta in bulgaro moderno, progettata per risvegliare l'orgoglio e l'identità nazionale del popolo durante il dominio ottomano.

La Galleria d'Arte 500 (Kvadrat 500) ospita 2000 opere dei più rappresentativi artisti bulgari e stranieri di tutti i continenti.

Complesso dell’antica Serdica antico nome della città romana. Il complesso è composto da due parti, la prima delle quali è la cosiddetta "zona grande", situata sotto Piazza Nezavisimost, che integra i resti archeologici rinvenuti in un sito per eventi culturali.  La seconda parte del complesso comprende la mostra archeologica sotto il Boulevard Knyaginya Maria Luiza.

La statua di Santa Sofia nonostante i due scultori incaricati  di erigere la statua, fossero a conoscenza del significato del nome della città, la statua della Santa Sofia ha due simboli pagani: civetta e corona di alloro che la santa si rifiutò di venerare.

Quadrilatero della tolleranza, una grande piazza in cui potrete trovare edifici di ogni grande religione monoteista:
1. Moschea Banya Bashi
2. Cattedrale cattolica di San Giuseppe
3. Chiesa ortodossa di Sveta Nedelja o quella di Sveta Petka
4. Sinagoga

Moschea Banya

Museo di storia regionale di Sofia si trova nell'ex edificio delle terme dietro la Moschea Banya, è davvero molto interessante.

Museo di storia regionale di Sofia

Il Zhenski Pazar (Mercato delle Donne) fu istituito quasi 150 anni fa; un tempo solo le donne vendevano in questa zona di Sofia mentre oggi, seppure in minoranza, anche gli uomini espongono prodotti tipici e manifatture autentiche. Qui troverete anche frutta, verdura e fiori.

Ponte dei Leoni attraversa il torrente Vladaiska ed è dedicato a quattro librai locali impiccati alla vigilia della liberazione di Sofia nel novembre 1877, durante la guerra russo-turca.

La Chiesa Ortodossa di Santa Paraskeva costruita tra il 1910 e il 1940, questa chiesa vanta una distintiva camera interna a forma di cupola che la distingue dagli altri siti religiosi della città.

L'Orto Botanico dell'Università.

La Chiesa Russa di San Nicola (Tsurkva Sveta Nikolai) è l’edificio di culto ufficiale della comunità russa a Sofia ed è Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Fu costruita nel 1878 dopo la cacciata degli ottomani su quella che era una moschea.

Chiesa Russa di San Nicola
 

Sofia ha molti teatri anche storici tra cui il Sofia Opera & Ballet House e il Teatro Nazionale Ivan Vazov dall'architettura che ricorda una chiesa, è il più antico della città.

Teatro Nazionale Ivan Vazov

Slaveykov Square prende il nome dagli scrittori bulgari Petko e Pencho Slaveykov, padre e figlio. Una scultura dei due seduti su una panchina è uno dei suoi principali punti di riferimento.

Statua a Giuseppe Garibaldi una piccola statua di Garibaldi a cavallo in una piazzetta.

Cattedrale di Santa Domenica - Cattedrale di Sveta Nedelya
Intorno al 1460 le reliquie del re serbo Stefano Uroš II Milutin sono state trasferite in Bulgaria e vennero in seguito collocate nella chiesa di Santa Domenica in occasione della sua elevazione a cattedrale nel XVIII secolo, contestualmente la cattedrale venne dedicata a Cristo Re.

The Red Flat. Entrando nell'Appartamento Rosso tornerete indietro nel tempo nella Bulgaria comunista degli anni '80. L'audioguida (della durata di circa un'ora e disponibile in molte lingue) vi racconterà la storia della famiglia che vi abitava e di com'era la vita quotidiana nel periodo sovietico.

Boulevard Vistosha è la strada dei negozi di Sofia e vi porterà dalla chiesa di Santa Domenica fino al parco ove sorge il Palazzo Nazionale della Cultura (NDK), costruito nel 1981 per celebrare il 1300° anniversario della Bulgaria è un centro espositivo e per conferenze.

La Chiesa dei sette santi è dedicata ai Sette santi della Chiesa ortodossa bulgara: Cirillo e Metodio, Clemente di Ocrida, Naum di Ocrida, Gorazd, Sava e Angelarius. Fu costruita come moschea per ordine di Solimano il Magnifico nel 1528. Nei tempi antichi c'era un santuario di Asclepio, e prima della costruzione della moschea, un convento del Monastero di Rila. Dopo la liberazione della Bulgaria è tornata ad essere una chiesa.

Ponte delle Aquile dedicato alle "aquile bulgare, ovvero gli esiliati, i prigionieri i martirti nelle carceri turche e il Borisova Gradina è il parco più grande di Sofia, in cui sorge anche lo stadio.

Museo di Arte Socialista a circa 5 km dal centro.

Di cosa e dove mangiare a Sofia parleremo la prossima settimana.

Statua di Santa Sofia


Un saluto
alla prossima,
Patrizia

domenica 15 febbraio 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - IRLANDA DEL NORD - Giant's Causeway


Ciao a tutti,
eccoci arrivati al nostro ultimo appuntamento in Irlanda del nord, almeno per il momento, oggi parliamo di un luogo davvero particolare

Giant's Causeway




Erano molti anni, da quando studiavo geologia all'università, che desideravo vedere il selciato dei giganti e devo dire che non solo ne vale davvero la pena ma anche le scogliere attorno sono davvero stupende. Potrete godere di panorami mozzafiato e ci sono anche molti sentieri di trekking per gli appassionati. 

Ci sono molte leggende irlandesi che narrano della creazione di questo luogo.
La leggenda più diffusa racconta che il gigante Fionn mac Cumhaill avrebbe costruito un selciato per raggiungere a piedi la Scozia e combattere il gigante rivale, Angus.
Un'altra leggenda narra che il guerriero gigante dell’Ulster Fionn Mc Cumhaill si fosse innamorato perdutamente di una gigantessa scozzese dell’isola di Staffa e, per raggiungerla, avesse costruito una strada di pietra per poterla corteggiare.

In realtà, 60 milioni di anni fa la faglia che sta spingendo il Nord America lontano dall'Europa si apriva sul margine occidentale della Gran Bretagna. Dalla fessura eruttò basalto fuso che in seguito, raffreddato e solidificato, si ritirò, dividendosi in migliaia di colonne a simmetria esagonale. Infatti dall'altra parte del Selciato, sulla costa scozzese, nell'isola di Staffa si trovano le stesse formazioni basaltiche, specialmente nella grotta di Fingal.
La faglia è attualmente al centro dell'Islanda ed è ben visibile.


Il selciato dei giganti è situato sulla costa nord est irlandese a circa tre km a nord della cittadina di Bushmills, dove ha sede una delle distillerie più famose dellìIrlanda del Nord che produce un whisky incredibile.





Un saluto
alla prossima,
Patrizia

domenica 8 febbraio 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - IRLANDA DEL NORD - Castello di Dunluce e Dark Hedges

 

Ciao a tutti,
oggi torniamo in Irlanda del Nord a visitare due luoghi molto suggestivi

Castello di Dunluce





Il primo nucleo di questa bella fortezza arroccata sul mare di cui restano solo rovine è stato costruito nel XIII secolo da Richard Óg de Burgh, secondo conte dell'Ulster. 
In seguito venne ampliato parecchio e divenne la dimora del capo del clan scozzese dei MacDonnell di Antrim. 
Mentre era abitato dai MacDonnell, parte della cucina del castello collassò in mare. Secondo la leggenda, solo uno sguattero presente nella stanza sopravvisse all'incidente, in quanto l'angolo della stanza in cui era seduto fu l'unico a non crollare in acqua. La signora del maniero si rifiutò di vivere nella struttura, per paura di altri crolli, e da quel momento il castello fu abbandonato e in seguito venne saccheggiato per usare le pietre per costruire abitazioni nelle vicinanze.
Il castello è ancora molto bello e suggestivo, con le sue vedute a picco sul mare.



Dark Hedges




Le siepi scure sono in realtà una strada di faggi che forma una galleria naturale molto suggestiva. Questo luogo è diventato famoso in tutto il mondo da quando è stato descritto in Games of Thrones come la strada del re. Si tratta davvero di un luogo molto suggestivo, una breve passeggiata nella natura.
Molti i luoghi in questa zona dell'Irlanda del Nord che sono stati set per il Trono di spade. Non lontano dalle siepi scure potrete anche ammirare la formazione rocciosa che, opportunamente dipinta, è stata usata come base per la Barriera, il muro di ghiaccio che protegge il regno dai pericoli all'esterno.





Un saluto
alla prossima,
Patrizia