domenica 6 settembre 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - BULGARIA - Monastero di Rila

 

Ciao a tutti,
lasciamo Sofia per raggiungere il monte Rila a 1.147 metri sopra il livello del mare e a 120 km da Sofia. Il monastero è circondato dai piccoli fiumi Rila e Drušljavica.

Monastero di Rila






è il più grande e importante monastero ortodosso orientale della Bulgaria.
Fondato dall'eremita San Giovanni di Rila (876 - 946), le cui reliquie sono esposte nella chiesa del santuario, nel X secolo, durante il regno dello Zar Pietro I di Bulgaria.
Il monastero era molto rispettato ed ebbe innumerevoli privilegi fin dalla sua costruzione. Il santuario raggiunse il suo maggior splendore nel periodo che va dal XII al XIV secolo, poi fu distrutto durante l'invasione ottomana.
Come tanti altri monasteri, anche durante il giogo ottomano il monastero di Rila fu centro di vita spirituale e culturale per il popolo bulgaro. I monaci dell'epoca crearono nuove opere e trascrissero libri di autori storici, principalmente dalla scuola di Tărnovo e del monte Athos. Queste opere sono tuttora conservate nella sua biblioteca.
La sua rinascita iniziò a partire dalla fine del XV secolo. Durante il Risorgimento nazionale, nei secoli XVIII e XIX, il monastero fu ricostruito grazie alle offerte, provenienti da ogni parte del paese, donate dai bulgari più facoltosi.


Dopo la visita, uscendo dalla parte posteriore del monastero, non potete non assaggiare i famosi mekitsi (frittelle) con la feta, la marmellata o semplicemente con lo zucchero a velo lasciato a disposizione. Ci sarà un po' di coda in panetteria ma ne vale la pena!

Scendendo lungo il corso del fiume, a poche centinaia di metri, potrete visitare il piccolo ma suggestivo cimitero dei monaci di Rila.

Chiesetta del cimitero

Oggi restano pochi monaci nel monastero, per questo motivo è possibile soggiornare nelle celle lasciate libere per godere delle proprietà terapeutiche e miracolose delle reliquie del santo.


https://rilskimanastir.org/


Per chi ama il trekking, non perdetevi un'escursione ai Sette Laghi di Rila con viste mozzafiato. L'altitudine dei laghi varia fra i 2.100 e i 2.500 metri sul livello del mare e il trekking è solo per chi è allenato ma una parte è visitabile anche con una seggiovia.








Un saluto
alla prossima,
Patrizia

domenica 30 agosto 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - BULGARIA - Sofia - Approfondimento


Ciao a tutti,
oggi torniamo a parlare di Sofia


Sofia
Approfondimento sul Museo di Archeologia e sulla storia bulgara


Statuetta  - 6.000 a.C.

Come abbiamo già detto il piccolo Museo Archeologico Nazionale è allestito in quella che è stata la più grande Moschea di Sofia, diventato poi ospedale e Palazzo delle Poste.
Il museo è stato fondato nel 1879 dopo la liberazione dagli ottomani. La collezione è suddivisa in quattro sezioni: preistoria, storia antica, medioevo e numismatica.

La collezione preistorica è tra le più ricche e diversificate di questo periodo non solo in Bulgaria, ma anche nei Balcani. I reperti esposti riflettono lo sviluppo umano in un arco di quasi 1,6 milioni di anni (1.600.000 – 1.600 a.C.): dalla comparsa dei primi uomini in Europa alle prime testimonianze scritte della popolazione nell'attuale territorio bulgaro.

Per quanto riguarda il Paleolitico, troviamo reperti provenienti dalla grotta di Kozarnika, nella regione di Belogradchik. Ad oggi, questo è il sito con la più antica presenza umana attestata in Europa. Di particolare interesse è l'osso rinvenuto con incisioni, che può essere interpretato come la più antica espressione grafica in Europa.

Statuetta raffigurante probabilmente la dea madre - 6.000 a.C.

L'esposizione presenta reperti provenienti dagli insediamenti del Neolitico antico nei pressi dei villaggi di Mursalevo, Chavdar, Slatina (Sofia) e della grotta di Devetashka. Caratteristici di questo periodo (inizio del VI millennio a.C.) sono i vasi in ceramica con superficie rossa e ornamenti geometrici applicati con pittura bianca.

Per quanto riguarda l'Età della Pietra e del Rame (Calcolitico; 4900-3800 a.C.), la prima metallurgia del rame in Europa si sviluppò proprio nell'attuale territorio di Bulgaria e Serbia nella prima metà del V millennio a.C., e poco dopo iniziò la lavorazione dell'oro. Il museo presenta diversi oggetti in rame, nonché alcuni dei più antichi ornamenti e amuleti in oro al mondo.

La Sala del Tesoro raccoglie vari tesori dal territorio bulgaro:
  • il tesoro di Valchitran è il più grande e pesante tesoro d'oro antico mai scoperto in Bulgaria. Rappresenta uno dei capolavori più enigmatici dell'arte dei Traci;
  • il tesoro di Lukovit un prezioso corredo di oggetti in argento risalente alla seconda metà del IV secolo a.C. (civiltà tracia), in questa sezione della mostra vengono esposti per la prima volta i reperti più recenti provenienti dalla regione di Kazanlak: l'intero corredo funerario del tumulo di Svetitsa, con l'unica maschera funeraria dorata, e la testa di una statua di bronzo proveniente dal tumulo di Golyama Kosmatka a Shipka.
  • il tesoro di Bazourt, che comprende ornamenti, gemme e cammei provenienti da necropoli in Mesia e Tracia
Testa del re trace Seute III

Nei due piani della Sala Centrale del Museo sono esposte collezioni di monumenti risalenti alla tarda età del bronzo e al tardo Medioevo.

Al piano superiore si trova la parte relativa al Medioevo con splendidi affreschi e una parte dedicata alla scrittura.

Torques e ornamenti in oro


Approfondimento sulla scrittura bulgara: alfabeto glagolitico e cirillico

Glagolitico e cirillico

Nell'anno 862, il principe Rastislav della Grande Moravia richiese all'imperatore di Bisanzio l'invio di missionari per rafforzare l'autonomia del proprio stato. Cirillo, con l'aiuto del fratello Metodio, intorno all'862-863 al monastero di Polychron creò un sistema di scrittura originale sulla base del dialetto slavo meridionale parlato nella sua terra di origine, i dintorni di Salonicco,  per tradurre la Bibbia e altri testi sacri in antico slavo ecclesiastico: l'alfabeto glagolitico che è il più antico alfabeto slavo conosciuto. I santi Cirillo e Metodio sono considerati patroni di tutti i popoli slavi.

L'alfabeto cirillico deriva in massima parte dall'alfabeto glagolitico, che era usato nel IX secolo nei paesi di origine slava. Alcuni caratteri di quest'alfabeto sono le variazioni del greco di Bisanzio. 
Attualmente il glagolitico è utilizzato nella liturgia in Croazia, mentre intorno al X secolo presso gli altri popoli slavi che ne facevano uso fu sostituito dalla sua derivazione, il cirillico.
La prima iscrizione su pietra conosciuta in caratteri cirillici è la lapide di Mostić, un alto dignitario del X secolo esposta al museo.

Cirillo e Metodio


ttps://naim.bg/bg/home/


Un saluto
alla prossima,
Patrizia

Vaso in ceramica

Nota: Questo simbolo è disegnato su un vaso datato 6.000 a.C.; nel Neolitico la svastica indicava il divino, la trascendenza e l'augurio di prosperità ed era utilizzato da molte culture, prima di venire demonizzato a causa della croce uncinata nazista.

domenica 23 agosto 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - Cucina della BULGARIA


Ciao a tutti,
oggi parliamo di 


Cucina Bulgara

Kapama


La cucina bulgara ha avuto molte influenze da parte della cucina greca e di quella turca.
Di solito il pasto in Bulgaria inizia con un'insalata accompagnata dalla Rakja, la grappa bulgara, e prosegue con un piatto unico, solitamente di carne e verdure (hanno tantissimi tipi di stufati differenti, con il riso, i funghi, ecc.) ma non mancano proposte vegetariane adatte a tutti i gusti.
Immancabili lo yogurt e i formaggi di tantissimi tipi, cardine della cucina bulgara; di solito ai turisti presentano un generico formaggio a pasta bianca e uno a pasta gialla ma sono davvero tantissimi tipi differenti!

Cosa mangiare a Sofia?

Shopska salad: pomodori, cetrioli, peperoni arrostiti e formaggio

Lyutenitsa una crema che va spalmata sul pane o utilizzata per condire l’insalata, a base di peperoni, pomodori, aglio, cipolle e olio

Kebapche / Kyufte (vari tipi di carne alla griglia)

Kavarma stufato con verdure

Kapama stufato di carni miste, salsiccia, riso, cavolo e altre verdure cotti in una casseruola coperti con della pasta

Kyopolu polpette di melanzane, pomodori, aglio

Banitza rotolo cannella e formaggio – può essere anche dolce e mangiato a colazione

Shkembe Chorba uno dei piatti più amati della cucina bulgara, una zuppa a base di trippa (o budello) condita con purè di aglio, aceto e peperoncino rosso piccante.
Tarator, zuppa fredda a base di yogurt, cetrioli, noci tritate, prezzemolo e olio

Pilaf di agnello con noci si tratta di uno spezzatino di agnello con cipolla, riso, uova, noci tostate, aglio, menta fresca, cubetti di pomodoro rosso e cosparso di samardala (un tipico mix di spezie bulgaro)

Kebapcheta, che si presentano nella forma della classica polpetta o assumono le sembianze di una salsiccia, a base di carne di mucca o maiale e conditi con aneto e aglio

Kebapcheta con pollo, formaggio e verdure al suo interno

Patatnic on satch, una torta (o frittella) fatta con patate grattugiate e cipolle

Sarmi i classici involtini di cavolo ripieni di riso

Moussaka il piatto classico della cucina greca, presente anche in quella bulgara

Tantissime zuppe, tra cui la più famosa è il Tarator una zuppa fredda che si prepara con yogurt bianco, cetrioli a cubetti o grattugiati, aglio tritato, aneto fresco, gherigli di noce, olio e acqua fredda. Può sembrare un po' estrema ma invece è molto delicata, da provare!

E poi pane al formaggio, all'aglio e in tanti modi. 
Il coperto non si paga e il pane non è un accompagnamento ma un alimento da ordinare a parte.

E tra i dolci
Baklava
Pechena tikva ovvero la zucca arrostita con le mandorle
Troverete anche molte pasticcerie con torte e croissant al burro.

Cosa bere a Sofia?
I vini e le birre bulgare sono molto buone, le bevande più conosciute sono:
Boza, una bevanda di malto a base di miglio, servita con cannella
Mavrud vino rosso secco
Dimyat vino bianco da dessert
Greyano, una sorta di Vin Brulé caldo e speziato
Rakia liquore locale simile alla grappa, può essere di uva, prugne, pere e mele cotogne
Màstika un liquore aromatizzato al mastic, una resina che si ottiene dal lentisco. Sa di anice ed è veramente buono.

Mastika


Dove mangiare a Sofia?
I nostri ristoranti preferiti per la cena sono i primi due:
  • Izbata Tavern St. Slavyanska,18 - un locale tipico vicino al centro
  • Hadjidraganovite Kashti- Le case di Hadjidraganov Kozloduy St, 75, vicino al ponte dei leoni, un ristorante molto grande e accogliente con oggetti tipici della campagna bulgara e anche spettacoli dal vivo di canto bulgaro
  • Hadjidraganov's Cellar 
Una sera siamo anche andati a provare il ristorante russo più grande di tutta l'Europa, l'Arbat (Tsar Osvoboditel Blvd, 1un locale molto elegante con una terrazza con vista sulla splendida chiesa russa di San Nicola e una sala per bere qualcosa guardando un tipico spettacolo russo. Buoni i piatti tipici della cucina russa e ovviamente una buona scelta di vodka.

Pilaf di agnello

Per bere qualcosa o per pranzo, consiglio:
Corgi’s cafè - ул. Христо Белчев, 8а - un locale allietato dalla presenza di due simpaticissimi Corgi. Il locale offre bevande, un ottimo caffè e qualche piatto rigorosamente vegano. Il locale è anche la sede del club nazionale di razza Corgi in Bulgaria, il "Welsh Corgi Club Bulgaria".

La pasticceria felice - Щастливата пекарна - Knyaz Alexander Dondukov Blvd, 24a - un ottimo posto per la colazione

Santé Middle East un locale di una catena in Vitosha Blvd, 46 specializzato in shawarma (arrotolati tipici dell'est Europa) e fast food

Da Gerry - При Гери ul. Vrabcha, 2 - un bar molto semplice con panini a prezzi strepitosi

Gastronomia e cucina "Betulla - "Березка" гастрономия и кулинария Solunska Street, 43 - una gastronomia di cucina russa e fusion con prodotti davvero ottimi e freschi come i panini al sashimi di salmone e immancabili cetriolini

Se siete su Vitosha Blvd, la strada principale dello shopping, troverete locali per ogni gusto: italiani, greci, ucraini, fast food, gelaterie e tantissime pizzerie anche al trancio, i bulgari amano la pizza... ma chi non la ama?
Segnaliamo anche la catena di cucina italiana "Mangi e piangi" per il nome esotico che non abbiamo capito. Non abbiamo provato questo ristorante ma abbiamo visto dei ristoranti italiani dall'aria molto interessante.


Pane al formaggio: buonissimo!



Un saluto
alla prossima,
Patrizia