domenica 4 ottobre 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - BULGARIA - Plovdiv

 

Ciao a tutti,
oggi ci spostiamo di circa 150 km da Sofia per raggiungere una delle più antiche città abitate d'Europa



Plovdiv


Vista di Plovdiv dalla collina di Nebet Tepe



il suo nome attuale deriva dall'antico nome trace, infatti la città è stata abitata ininterrottamente negli ultimi 8000 anni, prima dai Traci, poi nel 342 a.C. fu conquistata dal re macedone Filippo II, che gli diede il proprio nome: Philippopolis e rimase macedone a fase alterne negli anni successivi.
Con la creazione della provincia di Tracia nel 46 d.C., la città divenne definitivamente romana ed era un importante nodo di scambio lungo la Via Militaris verso Bisanzio.
Nel 250 d.C., i Goti assediarono Philippopolis. La città fu difesa dal comandante romano Prisco ma fu conquistata e completamente incendiata e molti abitanti furono uccisi o deportati.
Da quel momento la città ha seguito le sorti della Bulgaria.

Resti della Porta orientale romana

Cosa vedere a Plovdiv
La città è edificata su sette colli, di cui due possono essere considerati come parti dello stesso, per questo la sentirete chiamare come città dei sei o dei sette colli. Su uno di questi sorge il Complesso Archeologico Nebet Tepe abitato sin dal 4000 a.C.

A Plovdiv potrete ammirare molte delle rovine dell'antica Philippopolis romana come
  • il Foro Romano 
  • lo Stadio, proprio nel centro della città moderna
  • il Teatro, ancora oggi utilizzato per rappresentazioni
  • la porta orientale
Molte le chiese ortodosse:
  • Sv.Nedelya church
  • St. Konstantin & Elena Church, una delle chiese più antiche della citta
e le case e le architetture interessanti del periodo medievale ed ottomano:
  • Hisar Kapia Gate una porta medievale; secondo la leggenda, se una coppia la attraversa tenendosi per mano, è destinata a rimanere insieme per sempre
  • House of Nedkovich edificata nel 1863 in stile classicista europeo per il ricco mercante di tessuti Nikola Nedkovich
  • Casa Balabanov oggi galleria d'arte
  • Casa-museo di Atanas Krastev, nota anche come Nacho Kulturata, è la residenza più antica della città che ora funge da museo. Costruita alla fine del XVIII secolo, mantiene ancora alcuni elementi architettonici medievali. Atanas Krastev fu un ex sindaco di Plovdiv e una figura influente nella preservazione del patrimonio culturale della città.
ma a Plovdiv ci sono anche musei interessanti:
  • Museo archeologico
  • Museo etnografico regionale di Plovdiv, un museo culturale bulgaro situato in un grande edificio del XIX molto bello
  • Esposizione permanente Zlatyu Boyadzhiev. Zlatyu Georgiev Boyadzhiev (1903 - 1976) è stato un pittore bulgaro. È noto per i suoi ritratti e paesaggi, raffiguranti principalmente il centro storico di Plovdiv e la vita di un villaggio nella stessa regione. Dopo un ictus ha perso l'uso della mano dominante ma non ha smesso di dipingere
  • Mostra permanente di dipinti "Georgi Bozhilov - L'elefante"
  • Antica Farmacia Hippocrates fondata nel 1872, è rimasta attiva come farmacia fino al 1947 ed oggi è un museo
Museo etnografico

E dopo tutta questa storia, scendete nella città nuova e perdetevi nel Quartiere di Kapana, un dedalo di viuzze ricche di locali.
Proprio qui noi abbiamo trovato un simpatico locale fusion dove pranzare con cibi tipici della cultura bulgara e prodotti spagnoli.

Teatro romano


Il motto di Plovdiv è “Antica ed eterna”.

Anfiteatro romano inglobato nella città nuova


Un saluto
alla prossima,
Patrizia

domenica 13 settembre 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - BULGARIA - Sofia - Boyana

 

Ciao a tutti,
oggi torniamo a Sofia, ma ci fermiamo in periferia


Sofia
Quartiere di Boyana

Chiesa di Boyana



Boyana è un quartiere residenziale di Sofia alle pendici del monte Vitosha ed è situato 8 km a sud del centro della città.
Due sono le cose principali da vedere a Boyana:

Chiesa di Boyana
Si tratta di una chiesa ortodossa medievale dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, rinomata in tutto il mondo per i suoi affreschi del XIII secolo eccezionalmente conservati, considerati tra i più importanti esempi di arte medievale europea. 
L'ala est di questa costruzione a due piani venne eretta originariamente alla fine del X o agli inizi dell'XI secolo, mentre la parte centrale venne aggiunta nel XIII secolo durante il Secondo impero bulgaro. La chiesa venne poi completata a metà del XIX secolo con un'ulteriore espansione verso ovest.
Dal momento che era piccola e fuori mano, la chiesa non è stata trasformata in moschea durante il periodo ottomano e conserva ancora i suoi affreschi originari. In realtà sono quattro strati di affreschi l'uno sopra l'altro: oltre al primo strato di affreschi dei secoli XI e XII (dei quali restano solo pochi frammenti) e al famosissimo secondo strato del 1259, nella chiesa vi sono anche alcuni altri affreschi successivi, dei secoli XIV, XVI e XVII e dell'anno 1882.

Si accede alla Chiesa in 9 persone per volta e si può rimanere all'interno solo 10 minuti per gruppo.
I biglietti d'ingresso alla Chiesa di Boyana sono limitati a causa delle norme di conservazione dell'UNESCO e sono spesso esauriti in anticipo. È prevista una tariffa d'ingresso obbligatoria, da pagare in loco per assicurarti la fascia oraria prenotata. Poiché la disponibilità è estremamente limitata, questi biglietti non sono rimborsabili.

Nel 1905 lo zar Ferdinando I, appassionato botanico, fece piantare delle sequoie nel giardino che circonda la chiesa.
Nel giardino si trova anche la tomba della regina Eleonora, moglie di Ferdinando, che salvò la chiesa dalla demolizione all'inizio del XX secolo quando gli abitanti volevano costruire un edificio più grande.

Chiesa di Boyana (laterale)

Museo di storia Nazionale di Sofia, un nuovo museo a un paio di chilometri dalla chiesa di Boyana.
Il museo presenta 12 mostre permanenti che illustrano la storia della Bulgaria e delle terre bulgare dall'antichità fino ai giorni nostri, attraverso 59 collezioni tematiche. Conserva circa 650,000 monumenti storici e culturali, rendendolo uno dei musei storici più ricchi al mondo, con manufatti rari e di straordinario valore.
Esposizione permanente:
Sala 1 - Il territorio bulgaro dall'inizio del VI millennio a.C. fino alla fine del II millennio a.C.;
Sala 2 - Le terre bulgare dal V secolo a.C. al V secolo d.C.;
Sala 3 - Lo Stato bulgaro nel Medioevo (secoli VII - XIV);
Sala 4 – Le terre bulgare sotto il dominio ottomano (XV-XIX secolo);
Sala 5 – Il Terzo Regno Bulgaro 1878–1946;
Sala “Prima età del ferro” XI secolo a.C. – metà del VI secolo a.C.;
Sala "Tarda Antichità";
Sala "Etnografia" - Cultura popolare bulgara. Calendario delle festività. Costumi;
Collezione "Bojan Radev" - premi sportivi e altri e valori culturali donati da Bojan Radev;
"Antartide - la favola del ghiaccio bulgara";
Sala della numismatica;
Mostra "Ancore e ceppi", lapidario.




Sequoia nel giardino della Chiesa di Boyana

Un saluto
alla prossima,
Patrizia

domenica 6 settembre 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - BULGARIA - Monastero di Rila

 

Ciao a tutti,
lasciamo Sofia per raggiungere il monte Rila a 1.147 metri sopra il livello del mare e a 120 km da Sofia. Il monastero è circondato dai piccoli fiumi Rila e Drušljavica.

Monastero di Rila






è il più grande e importante monastero ortodosso orientale della Bulgaria.
Fondato dall'eremita San Giovanni di Rila (876 - 946), le cui reliquie sono esposte nella chiesa del santuario, nel X secolo, durante il regno dello Zar Pietro I di Bulgaria.
Il monastero era molto rispettato ed ebbe innumerevoli privilegi fin dalla sua costruzione. Il santuario raggiunse il suo maggior splendore nel periodo che va dal XII al XIV secolo, poi fu distrutto durante l'invasione ottomana.
Come tanti altri monasteri, anche durante il giogo ottomano il monastero di Rila fu centro di vita spirituale e culturale per il popolo bulgaro. I monaci dell'epoca crearono nuove opere e trascrissero libri di autori storici, principalmente dalla scuola di Tărnovo e del monte Athos. Queste opere sono tuttora conservate nella sua biblioteca.
La sua rinascita iniziò a partire dalla fine del XV secolo. Durante il Risorgimento nazionale, nei secoli XVIII e XIX, il monastero fu ricostruito grazie alle offerte, provenienti da ogni parte del paese, donate dai bulgari più facoltosi.


Dopo la visita, uscendo dalla parte posteriore del monastero, non potete non assaggiare i famosi mekitsi (frittelle) con la feta, la marmellata o semplicemente con lo zucchero a velo lasciato a disposizione. Ci sarà un po' di coda in panetteria ma ne vale la pena!

Scendendo lungo il corso del fiume, a poche centinaia di metri, potrete visitare il piccolo ma suggestivo cimitero dei monaci di Rila.

Chiesetta del cimitero

Oggi restano pochi monaci nel monastero, per questo motivo è possibile soggiornare nelle celle lasciate libere per godere delle proprietà terapeutiche e miracolose delle reliquie del santo.


https://rilskimanastir.org/


Per chi ama il trekking, non perdetevi un'escursione ai Sette Laghi di Rila con viste mozzafiato. L'altitudine dei laghi varia fra i 2.100 e i 2.500 metri sul livello del mare e il trekking è solo per chi è allenato ma una parte è visitabile anche con una seggiovia.








Un saluto
alla prossima,
Patrizia