domenica 16 agosto 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - BULGARIA - Sofia

 

Ciao a tutti,
torniamo dopo mesi di silenzio a raccontarvi della Bulgaria, una bella nazione molto verde che si sta riprendendo da 600 anni di dominio, prima sotto gli ottomani per 500 anni e poi sovietico. 
La storia della Bulgaria è molto complessa, abbiamo ritrovamenti di oggetti dal 6.000 a.C., se desiderate andare a visitarla o se siete interessati alla storia dell'Europa, vi consiglio di approfondirla.

Oggi iniziamo parlando della capitale:


Sofia

Uno dei tanti giardini della città

Sofia si chiama così non in onore della santa ma perché Giustiniano voleva rendere omaggio alla saggezza di Dio (Sophia in greco) erigendo l’omonima chiesa da cui la capitale prende il nome.

Si tratta di una città molto verde e davvero piacevole da visitare.

Cattedrale Aleksandr Nevskij

Cosa vedere a Sofia?
La visita di Sofia non può che iniziare dall'immensa piazza che ne caratterizza il centro e in particolare con il suo simbolo: la Cattedrale Aleksandr Nevskij.
Costruita tra il 1898 e il 1912 in stile neo-bizantino è la seconda chiesa ortodossa del mondo per dimensioni, subito dopo San Sava a Belgrado.

La Chiesa di Santa Sofia - Sveta Sofia è la più antica chiesa di Sofia dopo la Rotonda di San Giorgio, costruita nel IV secolo sui resti di numerose chiese precedenti e della necropoli della città di Serdica (la Sofia Romana), ed è il luogo che da il nome alla città. Purtroppo, durante la dominazione turca fu trasformata in moschea e gli affreschi distrutti. I colpi di grazia furono i due terremoti del 1818 e 1858. Visitando la cripta potrete ammirare l’antica necropoli e i resti delle precedenti chiese. La chiesa è priva di campanile, quindi quando l’esercito russo sconfisse i turchi nel 1878 gli abitanti montarono una campana sull’albero fuori la chiesa per richiamare la popolazione alla festa. La campana è ancora lì!

L'ex Palazzo del Principe è l'attuale complesso dei musei nazionali di Sofia. Dal 1978 è monumento della cultura. Dal 2024 il palazzo ospita 2 musei nazionali: la filiale della Galleria Nazionale e il Museo Etnografico Nazionale.

Il Museo Archeologico Nazionale è allestito in quella che è stata la più grande Moschea di Sofia, diventato poi ospedale e Palazzo delle Poste. All'interno potrete trovare degli oggetti stupendi, in particolare quelli dei traci del 6000 a.C. un vero tesoro che vi sorprenderà.

La Rotonda di San Giorgio (Sveti Georgi) è una piccola chiesa rotonda di soli 10 metri di diametro. Un piccolo gioiello costruito nel III secolo come tempio pagano è trasformata quasi subito in chiesa oggi è una specie di meraviglia accerchiata dal cemento di un palazzone che ospita l’Hotel Balkan, la Presidenza della Repubblica e il Ministero dell’Interno. La Rotonda è considerata il più antico edifico di Sofia e Costantino vi aveva costruito attorno il suo palazzo. Usato come fonte per battesimi di massa, fu poi trasformato in moschea durante l’invasione Ottomana.

Rotonda di San Giorgio

Sinodo della Chiesa ortodossa bulgara
Monumento al Milite Ignoto

Tsar Samuil Monument, Statua dedicata al re Samuil, fu zar del primo impero bulgaro dal 997 al 1014.

Monument to Paisius of HilendarPaisius of Hilendar (1722–1773), è stato un monaco, storico e scrittore bulgaro, venerato come padre del Risveglio nazionale bulgaro. Nel 1762 completò la Istorija slavjanobolgarskaja (Storia slavo-bulgara), la prima opera storiografica scritta in bulgaro moderno, progettata per risvegliare l'orgoglio e l'identità nazionale del popolo durante il dominio ottomano.

La Galleria d'Arte 500 (Kvadrat 500) ospita 2000 opere dei più rappresentativi artisti bulgari e stranieri di tutti i continenti.

Complesso dell’antica Serdica antico nome della città romana. Il complesso è composto da due parti, la prima delle quali è la cosiddetta "zona grande", situata sotto Piazza Nezavisimost, che integra i resti archeologici rinvenuti in un sito per eventi culturali.  La seconda parte del complesso comprende la mostra archeologica sotto il Boulevard Knyaginya Maria Luiza.

La statua di Santa Sofia nonostante i due scultori incaricati  di erigere la statua, fossero a conoscenza del significato del nome della città, la statua della Santa Sofia ha due simboli pagani: civetta e corona di alloro che la santa si rifiutò di venerare.

Quadrilatero della tolleranza, una grande piazza in cui potrete trovare edifici di ogni grande religione monoteista:
1. Moschea Banya Bashi
2. Cattedrale cattolica di San Giuseppe
3. Chiesa ortodossa di Sveta Nedelja o quella di Sveta Petka
4. Sinagoga

Moschea Banya

Museo di storia regionale di Sofia si trova nell'ex edificio delle terme dietro la Moschea Banya, è davvero molto interessante.

Museo di storia regionale di Sofia

Il Zhenski Pazar (Mercato delle Donne) fu istituito quasi 150 anni fa; un tempo solo le donne vendevano in questa zona di Sofia mentre oggi, seppure in minoranza, anche gli uomini espongono prodotti tipici e manifatture autentiche. Qui troverete anche frutta, verdura e fiori.

Ponte dei Leoni attraversa il torrente Vladaiska ed è dedicato a quattro librai locali impiccati alla vigilia della liberazione di Sofia nel novembre 1877, durante la guerra russo-turca.

La Chiesa Ortodossa di Santa Paraskeva costruita tra il 1910 e il 1940, questa chiesa vanta una distintiva camera interna a forma di cupola che la distingue dagli altri siti religiosi della città.

L'Orto Botanico dell'Università.

La Chiesa Russa di San Nicola (Tsurkva Sveta Nikolai) è l’edificio di culto ufficiale della comunità russa a Sofia ed è Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Fu costruita nel 1878 dopo la cacciata degli ottomani su quella che era una moschea.

Chiesa Russa di San Nicola
 

Sofia ha molti teatri anche storici tra cui il Sofia Opera & Ballet House e il Teatro Nazionale Ivan Vazov dall'architettura che ricorda una chiesa, è il più antico della città.

Teatro Nazionale Ivan Vazov

Slaveykov Square prende il nome dagli scrittori bulgari Petko e Pencho Slaveykov, padre e figlio. Una scultura dei due seduti su una panchina è uno dei suoi principali punti di riferimento.

Statua a Giuseppe Garibaldi una piccola statua di Garibaldi a cavallo in una piazzetta.

Cattedrale di Santa Domenica - Cattedrale di Sveta Nedelya
Intorno al 1460 le reliquie del re serbo Stefano Uroš II Milutin sono state trasferite in Bulgaria e vennero in seguito collocate nella chiesa di Santa Domenica in occasione della sua elevazione a cattedrale nel XVIII secolo, contestualmente la cattedrale venne dedicata a Cristo Re.

The Red Flat. Entrando nell'Appartamento Rosso tornerete indietro nel tempo nella Bulgaria comunista degli anni '80. L'audioguida (della durata di circa un'ora e disponibile in molte lingue) vi racconterà la storia della famiglia che vi abitava e di com'era la vita quotidiana nel periodo sovietico.

Boulevard Vistosha è la strada dei negozi di Sofia e vi porterà dalla chiesa di Santa Domenica fino al parco ove sorge il Palazzo Nazionale della Cultura (NDK), costruito nel 1981 per celebrare il 1300° anniversario della Bulgaria è un centro espositivo e per conferenze.

La Chiesa dei sette santi è dedicata ai Sette santi della Chiesa ortodossa bulgara: Cirillo e Metodio, Clemente di Ocrida, Naum di Ocrida, Gorazd, Sava e Angelarius. Fu costruita come moschea per ordine di Solimano il Magnifico nel 1528. Nei tempi antichi c'era un santuario di Asclepio, e prima della costruzione della moschea, un convento del Monastero di Rila. Dopo la liberazione della Bulgaria è tornata ad essere una chiesa.

Ponte delle Aquile dedicato alle "aquile bulgare, ovvero gli esiliati, i prigionieri i martirti nelle carceri turche e il Borisova Gradina è il parco più grande di Sofia, in cui sorge anche lo stadio.

Museo di Arte Socialista a circa 5 km dal centro.

Di cosa e dove mangiare a Sofia parleremo la prossima settimana.

Statua di Santa Sofia


Un saluto
alla prossima,
Patrizia

domenica 29 marzo 2026

ARTICOLO - Intervista con l'autore - GABRIELE MARCHESE


Ciao a tutti,
oggi intervistiamo un giovane scrittore e poeta

GABRIELE MARCHESE
Scrittore




Gabriele, quando nasce il tuo interesse per la scrittura?
Mi sono avvicinato ai libri quando ancora non sapevo leggere e dovevo chiedere ai miei genitori di farlo per me. Una volta acquisita quella competenza ovviamente il tempo da solo con i libri mi ha fatto riflettere su quante storie fosse possibile raccontare e quante ne avessi da raccontare io.

Perché la poesia?
La poesia è il massimo comun divisore tra le varie forme artistiche. Permette di raccontare storie in poche parole e di parlare per immagini.
Inoltre, a parer mio, consente una maggiore libertà d’interpretazione e di riflessione al lettore.

Parlaci del tuo primo libro: ‘L’errare di un errante’.
L’errare di un errante è una raccolta delle poesie che ho scritto durante la mia adolescenza.
Scritte a casa, a scuola, per strada e sui mezzi pubblici. Sono un resoconto di alcuni anni della mia vita e del mio amore per la scrittura. Credo che molte persone ci si possano rivedere e condividere le stesse emozioni che ho vissuto mentre le scrivevo.

Quali sono le emozioni che provi quando stai lavorando ad una nuova poesia? E quando hai finito il lavoro?
Le emozioni che provo solitamente sono quelle che mi hanno spinto a scriverla quindi direi che variano in base alla poesia e al suo contenuto.

Quali sono i tuoi scrittori preferiti?
Ci sono moltissimi autori che apprezzo e diverse sono le motivazioni che mi spingono a farlo. Sicuramente se parliamo di romanzi in sé potrei citare: Stephen King, Donato Carrisi e Frank Herbert. Mi ha molto colpito lo stile di Tiziano Sclavi, José Saramago e Cormac McCarthy. Se parliamo di autori del canone scolastico poi non possiamo non citare Mary Wollstonecraft Shelley, Franz Kafka, Goethe, Luigi Pirandello e Italo Calvino.
Mentre se ci riferiamo alla sola poesia parlerei di Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti e Charles Baudelaire.
Ma soprattutto la mia poesia viene influenzata dai musicisti, nello specifico: Mario Molinari (Tedua), William Mezzanotte (Nayt), Dolores O’Riordan e Steven Patrick Morrissey.

Adesso parlaci di te. Potresti descriverti in una sola frase?
Potrei provarci ma credo che io, come la maggior parte delle persone, siano state perfettamente descritte da Stephen King che, vedendole per le loro infinite possibilità e complessità, cita Walt Whitman:
"Sono vasto, contengo moltitudini
(tratta da "Canto di me stesso" di Walt Whitman - la citazione compare ne "La vita di Chuck" di Stephen King, dalla raccolta di racconti "Se scorre il sangue").

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Gabriele ha pubblicato dei racconti in alcune antologie. 
"L'errare di un errante" è il suo primo libro, una raccolta di poesie, disponibile su Amazon, su Feltrinelli e ovviamente sul sito della casa editrice.

https://pavedizioni.it/prodotto/lerrare-di-un-errante


Un saluto,
alla prossima.
Patrizia



lunedì 23 marzo 2026

LIBRI - Gabriele Marchese - L'ERRARE DI UN ERRANTE

Ciao a tutti,

oggi vi parlo di un libro di poesie



Gabriele Marchese

L'errare di un errante







Si tratta di un libro molto bello che vi farà riflettere ed emozionare.

"L’errare di un errante” è il viaggio che ogni essere umano compie nella propria vita. Un sentiero montano in cui a ogni salita segue una discesa e che ciascuno percorre al proprio passo: ammirandone il panorama." cit. Gabriele Marchese

https://pavedizioni.it/prodotto/lerrare-di-un-errante

Lo trovate anche in libreria, su Amazon e al Salone del libro di Torino 2026


Un saluto,
alla prossima.
Patrizia