lunedì 26 ottobre 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - Marocco

  

Ciao a tutti,
oggi torniamo a parlare del Marocco 

Cucina del Marocco

Biscotti misti



Per quanto mi riguarda il Marocco è soprattutto
Cous Cous Marocchino con carne e verdure

Cous cous con pollo, verdure e salsa a parte

Tajine si tratta di una pentola di terracotta dove cuocere carne e verdure con un mix di spezie, per dei piatti molto ricchi. Può essere anche di pesce.

Tajine moderno con fondo in acciaio

Ci sono poi altri piatti tipici:

Tanjia - agnello o vitello, cumino e zafferano - ancora oggi cucinata solo dagli uomini sotto la cenere del farnatchi, un forno a legna tipico del Marocco utilizzato per scaldare gli hammam

Rfissa - Piatto delle feste di carne di pollo, cipolle e lenticchie

Harira - zuppa con polpette di agnello

Pastilla - pasta sfoglia e carne - piatto che arriva dalla Spagna Islamica

Mechoui - agnello arrosto

Katban - spiedino di carne di agnello


Pollo con limone candito

Msemmen - dei quadrati di pane sfogliato con burro e a volte miele nell'impasto serviti spesso a colazione: da non perdere!

Baghrir - pancake spugni, anche loro serviti spesso a colazione o dopo cena con miele o pasta di argan dolce

Baghrir con il miele

Kaab el Gazhal - biscotti a forma di corna di gazzella

Ghirba - biscotti di farina mista

Ghirba

Jben - formaggio fresco simile alla feta

Khobz - pane al sesamo

E l'immancabile the con le foglie di menta fresca

Anche se si tratta di un paese a grande prevalenza musulmana, in Marocco fanno ottimi vini!

Vini marocchini


Un saluto
alla prossima,
Patrizia

Uova di gatto

domenica 18 ottobre 2026

LIBRI - Jennifer Saint

 Ciao a tutti,

oggi vi voglio consigliare i libri di una scrittrice inglese appassionata di mitologia greca e è laureata in Studi classici al King’s College di Londra:

Jennifer Saint


io ho letto solo due dei suoi libri finora e li ho trovati ben scritti e avvincenti. Le sue protagoniste femminili non si arrendono al fato o ai voleri dei grandi uomini che hanno accanto, diventando delle grandi donne artefici del proprio destino.



Arianna



La storia di Arianna raccontata in questo romanzo è molto diversa da quella che ci narrano i miti. Arianna dopo essersi ribellata al padre e alle usanze della sua terra per salvare Teseo, non rimane una semplice spettatrice della sua storia ma lotta sempre, senza arrendersi, fino a inaspettati sviluppi.


Elettra



Questo è un libro a tre voci: Elettra, sua madre Clitemnestra e Cassandra ci raccontano i loro punti di vista sugli avvenimenti relativi alla guerra di Troia in una storia commovente e appassionante che non vorrete smettere di leggere. Impossibile decidere per quale delle tre donne parteggiare, ognuna alle prese con i propri tormenti e difficili decisioni.


Un saluto,
alla prossima.
Patrizia

domenica 11 ottobre 2026

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - Marocco

 

Ciao a tutti,
oggi raggiungiamo le coste settentrionali dell'Africa e andiamo in
 

Marocco

La bandiera del Marocco



Nella bandiera del Marocco il fondo rosso rappresenta la forza, il coraggio e il sacrificio mentre nella stella a cinque punte, conosciuta anche come Sigillo di Salomone, il verde è il colore tradizionale dell'Islam e le cinque punte simboleggiano i cinque pilastri dell'Islam: Shahādah (Professione di fede), Ṣalāt (Preghiera canonica), Zakāt (Elemosina legale), Ṣawm (Digiuno del Ramadan), Ḥajj (Pellegrinaggio alla Mecca).

Il Marocco è un paese sorprendente che racchiude in sé moltissime realtà differenti: città moderne e medine antiche con i loro stretti vicoli, spiagge, foreste rigogliose, deserti di sabbia e di roccia ma anche montagne con impianti di risalita per andare a sciare.

Deserto di roccia dell'Agafay

La cosa che porterò sempre con me dal Marocco, più dei colori, come mi ero aspettata, è il profumo… non appena ti allontani dai souk, senti il profumo di spezie e di piante aromatiche. Il profumo di quelle piante è qualcosa che ti rimane dentro.

Palazzo reale di Rabat

Se in Uzbekistan l’atteggiamento delle persone è “siamo contenti che siate venuti a conoscere il nostro paese, ormai siamo amici”, in Marocco abbiamo avuto l’impressione di essere più delle vacche da mungere.
Una cosa banale: quando siamo andati a vedere le tante imprese più o meno artigianali che ci hanno portato a visitare, non ci hanno offerto il the e fatto accomodare ma solo cercato di vendere cose. Anche i souvenir nei souk erano costosi e tutti chiedevano una mancia per qualcosa, anche durante gli spettacoli che erano già stati pagati profumatamente.

Inoltre, le moschee in Marocco sono generalmente aperte solo per coloro che sono musulmani, mentre in Turchia le avevo trovate dei luoghi accoglienti in cui riposare nel silenzio sugli spessi tappeti ed ammirare l’architettura mentre, a pochi metri di distanza, un uomo sonnecchiava, una donna cambiava il proprio neonato e dei bambini giocavano inseguendo un gatto in silenzio. Quella per me era stata la testimonianza dell’amore di Dio che accoglie tutti allo stesso modo.

Ci sono molti gatti in Marocco ma a differenza di quello che accade nella zona tra il Montenegro e l’Uzbekistan, dove i gatti che abbiamo visto erano tutti sereni e ben pasciuti, i gatti del Marocco incarnano la sua popolazione, nelle zone più povere sono magri e spesso malaticci mentre gli altri sono più in salute. Nelle campagne, nei souk, nei siti archeologici, sempre bellissimi gatti, spesso rossi.

Le mie foto del Marocco: 70% gatti e 30% altro!


Fate attenzione a quello che dite, quando vi trovate in Marocco, perché moltissime persone, soprattutto uomini, capiscono e parlano italiano.

Il Marocco si può visitare in autonomia, ma tenete conto che i cartelli stradali sono a volte solo in arabo ed altre in arabo, berbero e francese. Inoltre, lo stile di guida è molto disinvolto e i semafori e le precedenze non vengono affatto rispettate.
Se invece decidete di optare per un tour di gruppo, scegliete un tour operator di alto livello per non incorrere in problemi di organizzazione.
Noi abbiamo optato per un tour di gruppo e, quello che rimpiango del mio viaggio in Marocco, è di non aver visto molta cultura e storia ma piuttosto di aver corso tra un negozietto acchiappaturisti e l’altro.

Parco della lingua araba a Casablanca

Il Marocco ospiterà i mondiali di calcio nel 2030 e in giro ci sono già cartelloni e merchandising.

Cartellone all'aeroporto di Casablanca

La prossima settimana parleremo della cucina tipica marocchina.


Un saluto
alla prossima,
Patrizia