domenica 20 ottobre 2024

TORINO - Camera - Centro italiano per la fotografia


Ciao a tutti,
oggi vi parlo di un museo aperto da pochi anni

Camera - Centro italiano per la fotografia




questo museo è sede di mostre temporanee di grandi fotografi ma non solo, vi si svolgono anche visite tematiche, workshop, corsi di fotografia ed è sede di un archivio fotografico molto ampio.


Un saluto,
Alla prossima,
Patrizia


https://camera.to/
Museo adatto a famiglie con bambini *
Toilet: ci sono due servizi igienici lungo il corridoio principale


domenica 13 ottobre 2024

MUGUGNO - Il sapore della frutta

Ciao a tutti,

oggi parliamo di frutta. Conosco un sacco di gente cui piace tanto la frutta, che ne mangia kg e kg. E fanno bene, è ricca di vitamine e di fibre ma io non ci riesco.

Ogni tanto ci provo. Non possedendo un frutteto o un campo in cui piantarlo, vado al mercato o al supermercato e acquisto della frutta. Cerco di prendere quella che mi sembra più matura rifuggendo fragole e albicocche da mezzo kg l'una ma nonostante tutta l'attenzione nella scelta, resto sempre delusa.

Come molti miei coetanei, ho passato le mie estati in mezzo agli alberi di frutta. Al profumo intenso dei peschi e al gusto succoso delle albicocche.

Parliamo dei tipi di frutta che mi piacciono di più. Ad esempio le fragole. In primavera trovi quelle fragoline nei boschi che puoi inserire negli steli di erba dura per farne degli spiedini da mangiare. Hanno un sapore intenso, una consistenza morbida, che ti si scioglie sulla lingua. Poi acquisti le fragole e san di poco. Trovo che la frutta acquistata sia quasi sempre un po' aspra perché raccolta acerba e non lasciata maturata sugli alberi o, nel caso delle fragole, nelle colture idroponiche nelle serre.

Poi mi piacciono le albicocche. Le più buone di solito le trovi già beccate dagli uccelli, che sono dei veri intenditori. Le albicocche più gustose sono piccole e tonde, macchiettate di rosso. Chi ha colto uno di questi frutti da un albero e l'ha morso: morbido e succoso e con un gusto intenso e poi ha morso una delle albicocche che compri (sanno più che altro di acqua e sono aspre) capirà di cosa sto parlando... non sono albicocche quelle, non SANNO di albicocca. Fanno semplicemente schifo.

Con le pesche va un po' meglio perché, anche se non maturano sugli alberi, di solito sono dolci e succose lo stesso e sanno di pesca, almeno un po'. Perché il gusto intenso delle pesche raccolte dagli alberi, ripulite dalla peluria con le mani e poi morse sotto il sole estivo è comunque più intenso.

Poi ci sono dei frutti meno frequenti da trovare. Come i pinoli dei pini marittimi che ti lasciano le mani e la bocca sporca di nero e di resina. Magari, in mancanza d'altro, si spaccano le pigne usando una pietra su una superficie dura: quanto lavoro ma quanto gusto! 

Un altro frutto che sa parecchio lavoro e soddisfazione, è la mandorla fresca. Avete mai assaggiato una mandorla fresca con il suo mallo verde e consistente da aprire a fatica, la pellicina che si infila sotto le unghie e poi la mandorla al suo interno, fresca e umida ma buonissima.

Per tornare al discorso iniziale, non riesco a mangiare questa frutta che non sa di niente o sa di poco e spesso non sa di frutta.

E voi? Avete mai assaggiato un'albicocca che sa di albicocca?

Un saluto,

alla prossima

Patrizia

domenica 6 ottobre 2024

PIEMONTE - Forte di Fenestrelle

 

Ciao a tutti,
oggi vi parlo di un luogo ricco di storia, il 

Forte di Fenestrelle




La costruzione del forte di Fenestrelle inizia nel 1727 quando Vittorio Emanuele II decide di creare un forte a protezione della valle da eventuali attacchi francesi. Il forte già presente dall'altra parte del fiume, infatti, non era adatto allo scopo. L'opera ingegneristica progettata è molto ambiziosa e fa sì che il forte sia a tutt'oggi il forte più grande d'Europa.
La sua costruzione è durata circa 120 anni, si è partiti dalla sommità della montagna e si è scesi fin quasi al paese di Fenestrelle, formando così una lunga muraglia difensiva lungo tutto il versante.

Questo forte non è mai stato usato in guerra ma è stato caserma e prigione per tanti anni. 
In realtà il forte si compone di più strutture e casematte per l'alloggiamento dei cannoni e polveriere. I forti in realtà sono tre, salendo troviamo: il Forte San Carlo, in basso, il Forte dei Tre Denti e il Forte delle Valli a 1800 metri

Dopo la seconda guerra mondiale venne abbandonato ed è stato restaurato e aperto alle visite, esclusivamente guidate, negli ultimi anni.
Le visite guidate sono di tre tipi: 
  1. c'è quella di un'ora che resta nella parte bassa del forte, ovvero il Forte San Carlo ed è adatta a tutti
  2. quella di tre ore che sale fino al Forte dei Tre Denti e alla Garitta del Diavolo facendo anche una parte della scala coperta 
  3. e infine la passeggiata reale che dura tutto il giorno e richiede una buona preparazione atletica e il pranzo al sacco in quanto si sale fino al Forte delle Valli percorrendo un dislivello di circa 600 metri.
Qualunque visita decidiate di fare, meglio prenotare telefonicamente.

Al Forte di Fenestrelle si trova anche un ottimo ristorante. Se fate la visita da tre ore potrete usufruire di un'interessante convenzione per il pranzo. Qui potrete assaggiare delle ricette tipiche della zona: le Calhiettes del Forte, una sorta di canederli fatti con grissini e salumi e la Glara, un piatto tipico dell’alta Valle Chisone , costituito da uno sformato di patate.

Calhiettes del Forte

Nel forte potrete ammirare alcuni musei: 
  • La Collezione del Governatore, una mostra con oltre 300 specie di animali imbalsamati.
  • Sui Passi del De Amicis offre la possibilità di visitare un tratto della famosa scala coperta dei 4000 gradini che collega per intero il Forte di Fenestrelle.
  • Il museo del 3° reggimento alpini, vicino alla biglietteria e gratuito.

Inoltre in estate al Forte di Fenestrelle si svolgono visite teatralizzate e una fiera del libro molto interessante.


Un saluto,
alla prossima
Patrizia


https://www.fortedifenestrelle.it/

Punteggio: **
Punteggio per famiglie con bambini: *