domenica 7 agosto 2022

CUCINA ETNICA E CONSIGLI PER VIAGGIATORI ENOGASTRONOMICI - ATENE e Moussaka

 

Ciao a tutti,
oggi vi parlo di una città ricca di storia.

MOUSSAKA


Moussaka


Il moussaka è un pasticcio di carne, verdure e besciamella, un mix tra una parmigiana di melanzane e una lasagna

Ingredienti
  • 1 kg melanzane
  • 500 gr. di patate
  • 500 gr. di carne tritata di manzo o mista manzo e agnello
  • 400 gr. di polpa di pomodoro
  • 3 uova
  • 80 gr. di pecorino grattugiato
  • 5 dl. di latte
  • 50 gr. di burro
  • 1 cipolla
  • 2 foglie di alloro
  • Cannella in polvere
  • Olio d’oliva
  • Farina
  • Sale e pepe

Procedimento

Per il sugo: far soffriggere la cipolla, poi aggiungere la carne, l’alloro e un pizzico di sale, pepe e cannella. Lasciar cuocere per circa un'ora.
Pulire le melanzane, asciugarle, passarle nella farina e friggerle.
Intanto far bollire le patate.
Per la besciamella: sciogliere in una casseruola il burro, unire 50 gr. di farina mescolando con una frusta. Aggiungere il latte bollente salato e un pizzico di pepe e far cuocere per circa un minuto. Far raffreddare la besciamella e aggiungere 2 tuorli d’uovo e la metà del formaggio.
In una pirofila mettere uno strato di patate tagliate a fette, le melanzane con il sugo unito all’uovo avanzato e infine la besciamella.
Infornare e servire caldo con sopra un po' di pecorino grattugiato.


ATENE

Antico tempio di Atena Poliàs


Atene è la città ideale per chi ama i gatti: nei siti archeologici, nei dehor dei locali, nei giardini, dappertutto potrete vedere gatti con le loro ciotole di acqua e cibo.

Da non perdere:
  • per prima cosa l'Acropoli con il Partenone e il museo relativo;
  • insieme al biglietto per l'Acropoli potrete fare un biglietto cumulativo per i seguenti siti archeologici: l'antica Agorà, l'Agorà romana, la scuola di Aristotele, la biblioteca di Adriano, il Tempio di Zeus Olimpio o Olympieion e il Keramaikos, una volta quartiere dei ceramisti e poi diventato per secoli un cimitero. Il biglietto del museo dell'Acropoli invece si paga a parte, ma merita sicuramente una visita;
  • il Museo Archeologico Nazionale con i suoi imperdibili reperti greci e micenei;
  • l'Arco di Adriano che divideva la città vecchia greca da quella nuova romana;
  • l'Aeropago, la collina con vista sull'Acropoli;
  • la collina di Filipappo con i resti delle antiche mura della città e il monumento a Filipappo sulla cima, offre una splendida vista sull'Acropoli;
  • e se siete stanchi di "pietre vecchie": Il quartiere e Piazza Monastiraki e il quartiere della Plaka, molto vivi e ricchi di locali dove bere e mangiare;
  • in Piazza Syntagma (Piazza della Costituzione) potrete vedere il palazzo del Parlamento con davanti il monumento del milite ignoto sorvegliato da due guardie in abiti tipici, ogni ora potrete vedere il complesso cambio della guardia;
  • il grande Giardino Nazionale con lo Zappeion, un bellissimo palazzo;
  • poco fuori Atene, comodamente raggiungibili con i mezzi pubblici, trovate anche delle belle spiagge attrezzate gratuite e il Lago Vouliagmeni, un lago dalle acque termali cui si accede solo pagando l'ingresso alla Spa.


Cosa mangiare ad Atene?
Noi siamo stati a giugno e faceva molto caldo, una cosa che abbiamo apprezzato era che, non appena ti sedevi in un locale, arrivavano a portarti dell'acqua. A volte a pagamento e a volte gratis ma sempre molto gradita.
  • immancabile l'insalata greca con olive, pomodori, cetrioli e feta;
  • i Gyros, pita (focacce) ripiene con carne, insalata, pomodori e salse;
  • i Souvlaki, spiedini di pollo, bovino o agnello;
  • il Moussaka, un pasticcio con patate, carne, melanzane, sugo e besciamella;
  • tortini di pasta sfoglia con feta, sesamo e miele oppure con spinaci e formaggio;
  • foglie di vite ripiene di carne, riso e verdure;
  • e tanti tipi di formaggi, spesso serviti alla piastra;
  • tra i dolci la famosa Baklava e torte di tutti i tipi;
  • da bere Ouzo e altri liquori all'anice e tanti ottimi vini.
Acropoli by night


Un saluto
alla prossima,
Patrizia

domenica 31 luglio 2022

SCIENZA IN PILLOLE - Rambutanura hunanensis

Ciao a tutti,

siccome il mondo è strano, oggi parliamo di quello che viene chiamato l'insetto lampone anche se forse sembra più il frutto di un Gelso non ancora maturo:

Rambutanura hunanensis

Rambutanura hunanensis

Si tratta di un animale dell'ordine dei Collembola, una classe di piccoli artropodi pancrustacei, ovvero un gruppo tassonomico in cui vengono compresi tutti gli animali con una "crosta"... emh... un guscio di chitina, tra cui i crostacei, gli insetti ed altri. Appartiene al genere Rambutanura Deharveng, della famiglia Neanuridae, sottofamiglia Neanurinae. La nuova specie è stata registrata nel 1988.

Se non appena l'avete visto, vi siete sentiti risalire in gola l'ultimo lampone che avete mangiato, sappiate che vive nel Paleartico ovvero nella regione che in zoogeografia comprende le sottoregioni europea, mediterranea, arabica, siberiana e manciuriana, corrispondente all'incirca al mondo antico conosciuto ma che al momento è stato scoperto in Cina e quindi, se non avete mangiato lamponi cinesi o in Cina dovreste essere salvi ma chissà... non si può mai dire.


Per un maggiore rigore scientifico, vi rimando al link:
http://novataxa.blogspot.com/2018/02/rambutanura-hunanensis.html


domenica 24 luglio 2022

ARTICOLO - Viaggiare

Viaggiare


Ci sono tanti tipi di viaggi e tanti tipi di viaggiatori.
Si viaggia per tanti motivi: per lavoro; per staccare la spina e rilassarsi; per lasciarsi alle spalle una situazione momentaneamente difficile e riprendere contatto con il proprio io, lontani da tutto; per visitare posti nuovi e paesi lontani.

Ci sono quei periodi in cui ti senti troppo brutta e grassa per uscire di casa e vorresti chiuderti in una cassa buia a non fare niente. 
Poi parti per un viaggio. Visiti rovine, pietre che sono state posizionate in quel luogo migliaia di anni fa, pietre che magari sono state prima Tempio greco, poi Chiesa, poi Moschea, com'è capitato al Partenone di Atene.
E inizi a pensare.
Pensi a tutte le persone che sono passate accanto a quelle pietre in migliaia di anni, persone che hanno bagnato quelle pietre di lacrime, sudore e sangue. Che hanno riso tra quelle mura, litigato, che hanno pregato in preda a struggimenti molto simili ai tuoi. Hanno provato imbarazzo, vergogna fino a disperarsi e invocare aiuto e le loro voci hanno riecheggiato tra quelle mura sorde ai loro struggimenti.
Queste persone hanno vissuto una vita ricca di speranze, gioie, timori e di tutti loro NULLA è rimasto a testimonianza del loro passaggio tra quelle mura, della loro esistenza; siano essi stati schiavi, padroni, artigiani, ricche e opulente matrone. Nulla.
Pochi hanno lasciato i loro nomi sui libri di storia, magari associati ad accadimenti non veri o narrati in maniera errata ma dei loro problemi, dei loro dubbi, angosce, gioie... in realtà nulla ci è rimasto.
Questa è una delle cose che si impara quando si viaggia, oltre a confrontarsi con culture e usanze diverse dalle nostre; che NULLA DI NOI REALMENTE RIMANE.