lunedì 23 febbraio 2015

RICETTA - Linguine all'astice con zafferano

Ciao a tutti,
oggi una ricetta semplice, veloce ma assolutamente squisita. Adatta ad una cena romantica:


LINGUINE ALL'ASTICE CON ZAFFERANO


Ingredienti per due persone
1 astice grande o due piccoli (sui 270-300 gr. l'uno)
160 gr. di linguine
olio d'oliva
una bustina di zafferano
pepe bianco
misto per soffritto (cipolla, carota e sedano)
un pochino di brandy o vino bianco secco
prezzemolo fresco


Preparazione
Cucinate l'astice a seconda se l'avrete preso vivo o surgelato. Io ho preso quello surgelato perché, se l'avessi preso vivo, con ogni probabilità l'avrei adottato e messo in un acquario fino a quando non fosse morto di vecchiaia!

Sbollentatelo, poi tagliatelo per lungo, tagliate la testa e rompete le chele con uno strumento apposito o uno schiaccianoci.

Buttate la pasta.
Intanto preparate il soffritto con un pochino di olio d'oliva. Mettete l'astice a soffriggere. Sfumate con un po' di brandy o vino bianco secco. Aggiungete lo zafferano sciolto in una mezza tazzina di acqua di cottura della pasta.


Quando la pasta sarà cotta, mettetela nella padella, spolverando di prezzemolo e pochissimo pepe bianco.
Servite immediatamente.

Se li gradite potete mettere in cottura nella padella anche alcuni pomodorini pachino.
 
 

Un saluto,
alla prossima.
Patrizia 

giovedì 12 febbraio 2015

LIBRO - Gilles Legardinier - L'amore è un Patatrac!


Ciao a tutti,
oggi voglio consigliarvi un romanzo romantico ma soprattutto divertente di uno scrittore francese:

L'amore è un Patatrac!

di

Gilles Legardinier


Racconta la storia di una giovane donna che fa un lavoro che non le piace e che ha appena mollato l'uomo sbagliato quando nella sua vita arriva un nuovo vicino di casa...
Non vi narrerò troppo per non rovinarvi la storia ma volevo consigliarvi questo libro che vi farà divertire ma vi racconterà anche come la nostra vita possa essere cambiata e resa migliore; basta soltanto avere il coraggio di osare, di seguire i nostri desideri con determinazione.

Vi lascio con alcune citazioni.

 <<“Qui riposa Julie Tournelle, morta di vergogna un’ora fa.” Questo avrebbero inciso sulla mia lapide.>>

<<Ogni anno milioni di noi hanno diritto al grande circo dei colloqui annuali. “Un incontro informale per un libero scambio di opinioni sui comportamenti di ciascuno e per sapere cosa migliorare per rafforzare l’impresa attraverso la realizzazione di tutti.” Devi solo crederci>>

<<Una vera macchina da sport. È cintura nera di tennis, se non ricordo male, e nel nuoto ha stravinto tutto, aggiudicandosi il Grande Slam>>

<<Gli uomini sono veramente matti. Fanno meno fatica a mostrare le chiappe che il cuore.>>

Un saluto,
a presto
Patrizia

lunedì 2 febbraio 2015

TORINO - Fondazione Accorsi-Ometto - Museo di Arti Decorative


Ciao a tutti,
oggi un bel museo torinese non molto conosciuto, la

Fondazione Accorsi - Ometto
Museo di Arti Decorative




Pietro Accorsi nasce a Torino nel 1891, iniziò giovanissimo la sua attività di antiquario, acquistando lo stabile di Via Po dove era cresciuto per farne il centro della propria prolifica attività.
Dopo la sua morte, in quello stesso stabile e per sua volontà, è sorto il museo, costituito di tutti i pezzi e gli arredi che egli aveva tenuto per sé nella sua casa di Moncalieri.

Ometto, collaboratore di Accorsi e presidente della Fondazione, a partire dalla sua morte si occupa del restauro di Palazzo Accorsi e dell'allestimento del Museo di Arti Decorative, inaugurato nel 1999.

Il museo sorge, dunque, nella bella cornice del Palazzo Accorsi in Via Po, quasi in Piazza Vittorio. Vi si possono ammirare oggetti principalmente del 1.700, ma che vanno in generale dal 1.500 al 1.900.

Moltissimi i pezzi di cristallo Baccarat, le porcellane di Meissen ma non solo, le maioliche, le tabacchiere (veri gioielli costruiti in oro e materiali pregiati), l'argenteria: in particolare zuccheriere, caffettiere e cioccolatiere tanto amate dai nobili Sabaudi.

Prezioso cofanetto porta-profumi

Caffettiera d'argento

Poi vi si ammirano, ricostruite con i pezzi originali, le stanze della casa di Accorsi: la cucina con quasi 400 oggetti in rame, la sala da pranzo, la sala da musica e le camere da letto. Tutte con arredi molto belli ed importanti. Su tutti segnaliamo i mobili del Piffetti.

Cucina
Camera da letto di Accorsi con Letto Bandera
Il più pregevole mobile di Piffetti

E infine quadri pregevoli di artisti francesi e di Vittorio Amedeo Cignaroli e di suo figlio.

Salotto con quadri del Cignaroli e Boiserie dei Savoia

http://www.fondazioneaccorsi-ometto.it/it/


Punteggio: **
Punteggio per famiglie con bambini: *
Toilet: i servizi igienici sono nel cortile, chiedere la chiave in biglietteria